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Polo del Terzo Settore,
si punta su Palazzo Saladini

ASCOLI - Le caratteristiche dello storico palazzo ascolano messo in vendita coincidono con l'immobile che il Comune sta cercando per accedere ai fondi del piano nazionale sulla "Qualità dell'abitare"

Da tesoro storico-architettonico-artistico caduto nell’oblio da decenni a nuovo polo del Terzo Settore? Potrebbe essere questo il futuro del maestoso Palazzo Saladini, situato in corso Mazzini ad Ascoli Piceno, e messo in vendita dall’attuale proprietà.

Si estende su una superficie di oltre 6mila mq interni per 95 camere, 108 locali, 3 ali oltre ad un parco di oltre 8mila mq che arriva fino al fiume Tronto e una chiesa con affreschi e soffitti preziosi.

L’esterno di Palazzo Saladini

L’identikit del Palazzo “riporta” con le caratteristiche dell’immobile ricercato dal Comune (leggi l’articolo) per essere acquistato con i fondi del bando nazionale per la “Qualità dell’abitare” per destinarlo poi a Polo del Terzo Settore con centri di formazione, albergo etico, spazi polifunzionali, ambulatori e altro.

L’arrivo dei fondi pubblici potrebbe rappresentare una svolta nell’operazione visto che tra acquisto (6 milioni) e successiva ristrutturazione servono una montagna di milioni (una ventina)

Su Palazzo Saladini, a fine dicembre, si era acceso anche il faro della Fondazione Carisap, l’unica istituzione cittadina ad avere a disposizione “munizioni” milionarie in cassa, con il presidente Angelo Davide Galeati (leggi l’articolo) che non ha scartato a priori l’idea di un coinvolgimento nel recupero del palazzo per cui però non sono da nemmeno da sottovalutare i futuri costi di gestione.

Ora proprio una collaborazione tra Comune e Fondazione, con una iniezione di fondi pubblici, potrebbe spalancare le porte alla rinascita di Palazzo Saladini.

rp

 


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