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Intergruppo Pd, M5S e A&P all’Arengo,
le reazioni di Ameli, Nardini e Tamburri

ASCOLI - Il capogruppo dem apre alla collaborazione tra le forze di minoranza, mentre restano più freddi i grillini e il movimento civico "Ascolto&Partecipazione"

di Renato Pierantozzi

Che ne pensano i capigruppo di Pd, Movimento 5 Stelle e Ascolto&Partecipazione di fronte alla proposta del consigliere democratico Angelo Procaccini (leggi l’articolo) di creare anche a livello comunale un “intergruppo” sulla scia di quello proposto a livello nazionale.

Francesco Ameli

«È una proposta condivisibile -esordisce Ameli- che anzi mi auguro possa essere allargata a tutte le forze di opposizione sulla base di una carta di principi e azioni comuni come già fatto tra Partito Democratico ed Ascolto & Partecipazione.

Ritengo che le premesse ci siano, per quanto mi riguarda la volontà politica non manca, perché sono conscio della necessità dell’unione delle forze di opposizione, su una base politico programmatica. Spero che questa volontà e disponibilità possa essere raccolta da tutti. Un percorso che dovrà trovare ovviamente sponda anche e soprattutto nella società civile fuori dal consiglio comunale, dove c’è un diffuso impegno politico di azione che va oltre i canonici spazi partitici. In città ci sono forze politiche, sociali e movimenti che necessitano di interlocutori e di interlocuzione».

Anche da Emidio Nardini (A&P) arrivano timide aperture insieme ad un appello alla “concretezza”.

Emidio Nardini

«Il patto con Frenquellucci -dice Nardini- ad esempio non mi sembra che abbia scatenato un grande dibattito nel Pd o un autocritica su quello che era accaduto alle ultime comunali. La proposta di Procaccini ancora non mi è arrivata personalmente. Posso dire che temi come l’esternalizzazione della biblioteca e la recente raccolta firme per la legge contro il fascismo e il nazismo sono stati portati avanti insieme, ma si tratta comunque di condivisioni che non potevano non esserci. Ora mi aspetto che anche su temi meno “scontati” ci possa essere una condivisione aprendo il confronto anche su altri argomenti e andando anche più nel concreto».

“Tagliente” invece la risposta del capogruppo dei 5 Stelle, Massimo Tamburri che affida ad un post social (“qualcuno spieghi a Procaccini jr cos’è l’intergruppo al Senato. Non l’ha capito…”) la prima reazione e poi spiega nel dettaglio la situazione.

Massimo Tamburri

«Ci confrontiamo con tutti -dice Tamburri- anche con Fratelli d’Italia e con il sindaco Fioravanti a cui abbiamo fatto proposte e che ci detto “collaborate, collaborate”, ma poi nemmeno le ha guardate. Partendo dai temi siamo pronti a ragionare con tutti, su cose concrete. Non ho ancora ricevuto la lettera di Procaccini e nel caso dell’intergruppo nazionale ci si arriva dopo un governo insieme al Pd che a livello locale non c’è stato».

 


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