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Dalla Collezione Ghigi
alla mitica fotografa Lisetta Carmi
La Galleria “Licini” svela il programma

ASCOLI - In attesa del via libera del Governo, il sito museale punta sui grandi eventi. Da marzo a settembre tanta carne al fuoco. Ci saranno anche la Galleria Umberto Di Marino ed il Premio Licini al miglior artista del 2020. Nel frattempo continuano gli appuntamenti online: venerdì c'è Carlo Vanoni

di Luca Capponi 

In attesa del via libera dal Governo, la Galleria Licini si porta avanti e lancia un programma che, Covid permettendo, vanta già un’intelaiatura ben definita. E molto interessante per gli amanti dell’arte rimasti, purtroppo, a secco (o col rubinetto… a singhiozzo) negli ultimi travagliati dodici mesi.

Arrivano le grandi mostre (foto Giorgi)

Come conferma Andrea Valentini di Arte Contemporanea Picena, associazione che si prende cura della pianificazione degli eventi, la partenza dovrebbe avvenire il 27 marzo (alla scadenza del Dpcm attuale che vieta lo spostamento tra Regioni) con l’arrivo in loco della Collezione Ghigi-Pagnani, che rimarrà visitabile fino al 12 giugno negli spazi rinnovati della Galleria.

La qualità della Collezione Ghigi da Bologna, presenta nomi di importanza internazionale che hanno esposto le loro opere, su tutti, al Moma di New York e all’interno del complesso Tate; tra le opere in mostra, ci saranno due Leoni d’Oro alla Biennale di Venezia.

Andrea Valentini

Per la serie delle grandi gallerie, dal 19 giugno al 18 settembre sarà il turno di Umberto Di Marino e della prestigiosa galleria napoletana, che si racconta attraverso una esposizione che raccoglie oltre 25 anni di attività.

Il 25 settembre, poi, spazio anche alla fotografia con la mitica Lisetta Carmi, 96 anni, colei che è riuscita a raccontare gli emarginati, a “dare voce ai più poveri, agli sfruttati, a coloro cui è stato sottratto il diritto di vivere e di parlare”. Una carrellata sulla sua spettacolare attività composta da circa 60 foto che ripercorrono le tappe principali del suo fotografare.

Infine, la bella novità introdotta quest’anno. Il Premio Licini, reso possibile grazie all’impegno dello sponsor unico Fainplast ed alle intuizioni di Comune e Arte Contemporanea Picena, in rampa di lancio dal 18 dicembre al 13 marzo 2022.

Lisetta Carmi

Al premio sono stati invitati 50 professionisti dell’arte contemporanea, tra curatori, critici, collezionisti, direttori di museo, galleristi, giornalisti di settore. Ognuno di loro col il compito di indicare il nome di un’artista che nel 2020 si sia messo in luce o che abbia alle sue spalle una carriera importante.

Tra questi, ne saranno selezionati cinque, poi sottoposti alla valutazione della giuria composta da Caterina Celi Hellstrom, figlia adottiva della moglie di Osvaldo Licini, dal direttore dei Musei Civici Stefano Papetti, dall’assessore della cultura Donatella Ferretti, dal curatore della mostra del Premio Licini e da un rappresentante della Fondazione/Collezione Faraotti.

Il vincitore del Premio avrà una mostra personale all’interno del Museo, il catalogo ed un premio in denaro.

La mostra sarà il risultato di una residenza di almeno due settimane presso l’Hotel Licini, la residenza culturale della Galleria.

Insomma, tante carne al fuoco. In presenza. Se lo augurano tutti. Nel frattempo però continuano gli appuntamenti online sulla pagina Facebook di Arte Contemporanea Picena. Venerdì 26 febbraio alle 15 ci sarà Carlo Vanoni per presentare il suo ultimo libro “Ho scritto t’amo sulla tela”.

La Galleria “Licini” scalda i motori Nuova veste, mostre, incontri e un premio dedicato al maestro


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