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“I Luoghi del Cuore”:
Villa Cerboni Rambelli,
primo posto nelle Marche

SAN BENEDETTO - Forti di ben 13.358 voti, la storica residenza ottocentesca, attualmente inagibile, e il suo splendido parco occupano il gradino più alto del podio nella graduatoria regionale del decimo censimento promosso dal FAI, classificandosi al 23° posto in tutta Italia. Settima piazza per la Torre sul Porto della Sentina, con i referenti delle due strutture che potranno ora avanzare le loro proposte per il recupero e la valorizzazione
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In un momento storico tutt’altro che semplice per l’intero settore turistico, dal FAI arrivano buone notizie per il patrimonio artistico e culturale del Piceno e, in particolare, per la città di San Benedetto.

Il Fondo Ambiente Italiano ha infatti reso noti i risultati finali del decimo censimento de “I Luoghi del Cuore”, l’iniziativa promossa per garantire una seconda chance ai beni artistici e ambientali del territorio, offrendo ai cittadini la possibilità di esprimere le loro preferenze sulle location da tutelare e valorizzare attraverso dei finanziamenti dedicati.

Villa e Parco Cerboni Rambelli (foto Venturino Mariani/Fai)

Inaugurata ufficialmente il 6 maggio 2020, la decima edizione de “I Luoghi del Cuore” ha visto una notevole partecipazione da parte del pubblico marchigiano: ben 99.778 i voti espressi fino allo scorso 15 dicembre, il 63,1% in più rispetto all’ultima volta.

Tra le tante strutture in attesa di restyling, a riscuotere il maggior numero di consensi è stata la Villa Cerboni Rambelli di San Benedetto, che con 13.358 voti porta a casa il primo posto della classifica regionale e il 23° della graduatoria complessiva nazionale.

Costruita intorno al 1870 dal medico Angelo Cerboni e circondata da un parco di 11.600 metri quadrati, la villa sambenedettese è divenuta di proprietà del Comune ormai vent’anni fa e i suoi ampi spazi esterni sono stati poi messi a disposizione, a fini distensivi e terapeutici, dell’ospedale “Madonna del Soccorso”, distante solo pochi metri dalla residenza ottocentesca.

La torre sulla Sentina

Un vero e proprio exploit quello di Villa Cerboni Rambelli, che è riuscita nell’impresa di spezzare il monopolio dell’Abbazia di San Michele Arcangelo della piccolissima ma particolarmente apprezzata frazione di Lamoli di Borgo Pace (PU), votata per la terza edizione consecutiva. Chiude il podio l’accoppiata urbinate Pieve di Santo Stefano di Gaifa-Torre Brombolona di Canavaccio.

Villa Cerboni Rambelli a parte, nei primi dieci posti della classifica marchigiana si registra una massiccia presenza delle province del nord, con la sola Torre sul Porto della Sentina, al settimo posto della graduatoria regionale e alla posizione 171 della classifica nazionale grazie alle 2552 preferenze raccolte, a tenere alto l’onore del patrimonio culturale del Piceno.

Ad ogni modo, numeri alla mano, sia la Villa che la Torre sul Porto potranno ora prendere parte alla seconda fase dell’iniziativa. I referenti dei luoghi che hanno ottenuto almeno 2.000 voti, infatti, avranno l’opportunità di accedere al bando – la cui pubblicazione è prevista nelle prossime settimane – e avanzare le loro proposte di recupero o valorizzazione.

Per assicurarsi parte dei fondi serviranno progetti concreti, attuabili in tempi certi e dotati di un cofinanziamento che assicuri un reale sostegno alle operazioni. Una volta presentate le domande, toccherà poi al FAI e allo sponsor Intesa Sanpaolo selezionare entro novembre i “Luoghi del Cuore” che potranno beneficiare del tanto atteso restyling.

La villa e il parco visti dall’alto (foto Venturino Mariani/Fai)

In questo senso, data l’attuale inagibilità della struttura, il comitato “Amici della Villa e Parco Cerboni Rambelli” ha intenzione di mettere in sicurezza gli spazi interni della residenza, che potrebbe poi reinventarsi come polo culturale di riferimento per tutta la cittadinanza.

Traguardo importante dunque per la città di San Benedetto, che insieme a Roma, Napoli, Genova, Palermo, Brescia, Messina, Catania, Taranto, Modica e Bagni di Lucca è una delle poche realtà italiane a poter incrociare le dita per ben due progetti di riqualificazione.

«Se non ci fosse il FAI delle Marche bisognerebbe inventarlo – dichiara il sindaco Pasqualino Piunti -. Vedo in questa partecipazione al risultato di Villa Cerboni Rambelli e della Torre sul Porto della Sentina una particolare vivacità del territorio. Siamo oggi la quarta realtà demografica delle Marche, c’è un grande slancio sul quale confido molto nonostante stiamo attraversando un periodo di crisi. E confido nell’aiuto della Fondazione Carisap e nelle istituzioni regionali affinché si occupino del problema del restauro della villa».

Il sindaco Pasqualino Piunti

A proposito di Regione, anche Giorgia Latini, assessore regionale alla cultura, ha voluto esprimere la sua soddisfazione per gli ottimi risultati raggiunti dai beni culturali marchigiani.

«Arrivare al nono posto in Italia per numero di segnalazioni, con oltre il 60% in più di voti rispetto alla scorsa edizione, è un segnale e un messaggio bellissimo di attenzione verso le nostre bellezze, che rappresentano anche le nostre radici. Al FAI dobbiamo molto in termini di sensibilizzazione, attenzione e consapevolezza del bene culturale come bene di tutti.

In questo senso, la Regione Marche e il mio assessorato vogliono lavorare in sinergia col Fondo Ambiente Italiano per sostenere il recupero di questi luoghi, così come stiamo facendo per un altro luogo del cuore della scorsa edizione, la Chiesa di Sant’Angelo Magno di Ascoli Piceno. Oggi possiamo dire che nelle Marche sta crescendo la consapevolezza della conservazione e valorizzazione dei beni culturali come traino per molti settori produttivi».

fe.am.


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