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Striscione contro Fioravanti,
solidarietà da A&P
Petizione, firmano
anche Girardi e Filiaggi

ASCOLI - Nel mirino la proposta di legge ad iniziativa popolare contro la propaganda e la diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti. Al velodromo anche uno striscione che prende di mira il film del regista Piccioni. Rigurgiti inaccettabili. Si cerchino i responsabili

 

Era facilmente prevedibile (e Cronache Picene lo aveva fatto presente) che il gesto, semplicemente giusto, del sindaco Marco Fioravanti, con la firma alla proposta di legge ad iniziativa popolare contro la propaganda e la diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti, sarebbe stato accolto negativamente nell’estrema destra nostalgica di Ascoli. Infatti nottetempo al velodromo di Monticelli sono comparsi due indegni striscioni dai toni e caratteri tipografici tipici degli ambienti di estrema destra. Striscioni immediatamente da rimuovere. Con indagine per individuare i responsabili.

«Uno striscione – afferma il comitato civico Ascolto & Partecipazione condannando l’episodio – dice: Ascoli è d’onore, no al film del traditore alludendo forse, non si sa bene a chi, al film che si girerà ad Ascoli con la regia di Giuseppe Piccioni. L’altro: Una firma per clamore, Fioravanti senza onore rivolto invece direttamente al sindaco reo di aver firmato lo scorso 20 febbraio al banchetto allestito da Ascolto & Partecipazione. A differenza di quanto scritto su quello striscione riteniamo che il sindaco di una città insignita di Medaglia d’oro per attività partigiana abbia fatto bene ad apporre quella firma non tanto per clamore ma per rispetto di quelle persone che con la Resistenza hanno sacrificato la loro vita per liberare il Paese dal nazifascismo».

«Dopo quella firma – continua Ascolto & Partecipazione – abbiamo letto sui social solo infuocate critiche che davano dell’antifascista e del traditore al sindaco. Al contrario non abbiamo visto (ci sarà sfuggito?) alcun intervento in sua difesa da parte di chi con lui governa la città. E anche chi lo ha sponsorizzato, elogiato e difeso fino a derubricare la sua presenza alla cena commemorativa della marcia su Roma ad un casuale passaggio a sua insaputa, non ha proferito verbo (chi tace acconsente).

Il suo vice sindaco, gli assessori, l’ex sindaco Guido Castelli, il consigliere regionale Andrea Antonini, l’assessore regionale Giorgia Latini e il presidente della Regione Francesco Acquaroli (convitato alla suddetta cena di commemorazione), condividono la scelta di Marco Fioravanti?

Se la condividono, hanno firmato anche loro o firmeranno? Ascolto & Partecipazione fino al prossimo 28 marzo, ogni fine settimana, sarà in Piazza del Popolo a raccogliere le firme sulle norme contro la propaganda fascista e nazista. Aspettiamo al banchetto anche loro».

La firma del sindaco non è rimasta tuttavia isolata tra la maggioranza comunale. Con un post su Facebook, il consigliere comunale Micaela Girardi, avvocato, fa sapere di aver firmato anche lei, insieme all’altro consigliere comunale Alessandro Filiaggi. Anche questi, gesti significativi.

f.d.m.


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