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Automobil Club,
il ricordo di Elio Galanti

ASCOLI - Il direttore dell'Aci, Stefano Vitellozzi: «E' una perdita immensa». Il suo successore nel ruolo di presidente, Alessandro Bargoni: «Un grande grazie per l’insegnamento e l’esempio che ci ha lasciato»
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La scomparsa di Elio Galanti, per tanti anni presidente dell’Automobil Club Ascoli-Fermo, ha colto di sorpresa l’ambiente ascolano, e non solo, che ha avuto modo di apprezzarne a lungo le doti umane e professionali e la passione per il piceno che ha saputo sempre esprimere durante il suo appassionato percorso lavorativo nel territorio.

Nato ad Ascoli, iniziò a far parte dell’organico dell’Automobile Club d’Italia nel 1960 presso le sede ascolana e poi di Bologna, Rieti e Teramo, prima di divenire direttore ad Ascoli, a L’Aquila e dal 2004 presidente dell’Aci Ascoli-Fermo. Ha rivestito ruoli nel Consiglio sportivo nazionale dell’Aci, della Banca di Credito Cooperativo ad Ascoli e Teramo. Ha curato l’organizzazione di numerose manifestazioni sportive automobilistiche (cronoscalate e rally) non solo nell’Ascolano ma anche nelle province di Rieti e Teramo. Ha ricevuto anche importanti riconoscimenti, tra cui la “Stella di Bronzo” del Coni e, da Acisport, per l’organizzazione della “Coppa Paolino Teodori” che ha contribuito a far crescere fino a farla tornare di validità europea.

Per motivi di salute, si era dimesso da presidente dell’Automobile Club lo scorso novembre. La sua scomparsa lascia un vuoto all’Aci Ascoli-Fermo, per la sua passione a tutte le attività, sportive e non, dell’ente.

Galanti con Vitellozzi

Il direttore dell’Automobile Club Ascoli-Fermo, Stefano Vitellozzi lo ricorda così: «Per tutti noi è una perdita immensa, per me in modo particolare, per le tante conoscenze e gli stimoli trasmessi e la serenità che era capace di infondere con il suo carisma; quello che ha saputo darmi in tutti questi anni di stretta collaborazione è stato veramente impagabile. Tutta la Federazione Aci, lo staff del nostro Ente e gli sportivi devono tantissimo al suo impegno ed alla sua presenza costanti. Con dedizione e determinazione impareggiabili ed un’incredibile tenacia è riuscito a riportare l’Automobile Club Ascoli Piceno-Fermo ai fasti di un tempo, tanto sotto il profilo della solidità economico/finanziaria, quanto in termini di immagine istituzionale. La sua caparbietà ed i suoi insegnamenti dovranno continuare ad accompagnarci e spronarci quotidianamente, nel lavoro come nella vita,  per migliorarci e raggiungere con coesione i traguardi che avrebbe voluto per l’Automobile Club e per il territorio. Il suo ricordo resterà per sempre nei nostri cuori e nelle nostre menti».

Questo il ricordo di Alessandro Bargoni, che ne ha ereditato il testimone alla guida dell’Aci Ascoli-Fermo:«Un grande dirigente, un uomo generoso, un efficiente amministratore. Per me è stato anche un amico, era unito con tutti noi dell’Aci, che considerava una sua seconda famiglia. Umile nel maturare le proprie decisioni, rigoroso e deciso nell’attuazione dei progetti, sempre leale con i suoi collaboratori. A lui va un grande grazie per l’insegnamento e l’esempio che ci ha lasciato».

 


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