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Festa della donna,
tavola rotonda di Uici e Iom

ASCOLI - L’incontro online, dal titolo “La donna caleidoscopica”, è previsto per le 17 di lunedì 8 marzo. Tra gli ospiti, gli assessori alle pari opportunità delle cento torri e di San Benedetto, Maria Luisa Volponi e Antonella Baiocchi

Tutela dei diritti, difesa delle pari opportunità, superamento degli impedimenti culturali, ma anche prevenzione. Tanta prevenzione.

Gigliola Chiappini

«Perché proprio dalla prevenzione, grande assente in questo anno di pandemia, parte la prima azione con cui ci prendiamo cura di noi stesse».

Lo ribadisce con forza Gigliola Chiappini, presidente dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici) di Ascoli e Fermo, che in occasione dell’8 marzo, Giornata della Donna, ha promosso una tavola rotonda in rosa in collaborazione con le altre Uici delle Marche, con la radiologa Michela Grazioli, del team della Breast Unit dell’Area Vasta 5, e con lo Iom Ascoli, associazione di volontariato che da 25 anni si occupa di assistenza domiciliare gratuita ai malati oncologici e sostegno alle famiglie con un‘attenzione particolare alla prevenzione e informazione del carcinoma mammario.

L’incontro online, dal titolo “La donna caleidoscopica”, è previsto per le 17 di lunedì 8 marzo, su Zoom, e chiama a raccolta anche la rappresentante dell’Uici nazionale, Alina Pulcini, la responsabile della Commissione Pari Opportunità dell’Uici Marche, Stefania Terrè, gli assessori alle Pari Opportunità dei comuni di Ascoli e San Benedetto del Tronto, Maria Luisa Volponi e Antonella Baiocchi, la rappresentante della Consulta Pari Opportunità della Regione Marche, Marzia Brandi, la responsabile della commissione Pari Opportunità dell’Uici territoriale, Maruska Andrelli e la poetessa non vedente, Augusta Tomassini.

«Le donne non vedenti o ipovedenti devono avere tanto coraggio e tanta forza in più rispetto alle altre: per studiare, per lavorare o anche ‘solo’ per gestire una famiglia – spiega Stefania Terrè -. La pandemia, con tutte le limitazioni che ha causato, ne è la dimostrazione. Rispettare tutti gli impegni quotidiani, in queste condizioni, per la maggior parte di noi è stata un’impresa e all’inizio sembrava impossibile. Quando mi dicono: Stefania, tu sei una donna speciale perché riesci a fare tante cose, io rispondo: non voglio essere una donna speciale, voglio essere semplicemente una donna».

L’evento è promosso nell’ambito del progetto ‘Occhio alla rete’. Questo il link per partecipare: https://zoom.us/j/93865492624?pwd=Mjl6T2pnVEhQKzZqOGpHK2FVQ1lIdz09


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