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Strage di Pozza e Umito:
ecco l’Atlante delle stragi
naziste e fasciste in Italia

ASCOLI - In occasione del 77° anniversario dell’eccidio, sarà presentato sulla pagina Facebook dell'Istituto storico provinciale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche (Isml) giovedì 11 marzo alle 17,30
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Il cimitero partigiano internazionale di Pozza

L’Isml, l’Istituto Storico Provinciale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche di Ascoli, ha organizzato la presentazione dell’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia. Appuntamento giovedì 11 marzo alle ore 17,30 sulla pagina Facebook dell’Isml e su “ascolistoria900.com”.

Interverranno Paolo Pezzino, presidente dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri di Milano che ha coordinato il progetto di questo importante strumento per la conoscenza e la ricerca storica, e il direttore dell’Isml di Ascoli,  Costantino Di Sante, che farà anche da moderatore. L’evento è patrocinato da Provincia di Ascoli, Comune di Acquasanta e Anpi provinciale.

Nelle frazioni acquasantane di Pozza e Umito si consumò durante la Seconda Guerra Mondiale una delle stragi più efferate del territorio ascolano. All’alba dell’11 marzo 1944 un nutrito gruppo di soldati tedeschi guidati da collaborazionisti fascisti attaccò la frazione di Pozza incendiando tutte le case dei contadini, accusati di dare ospitalità ai partigiani del comandante dei Carabinieri Ettore Bianco. I nazifascisti per rappresaglia fucilarono otto giovani davanti agli occhi dei loro parenti, a Umito, dopo essersi scontrati con i partigiani, e sfogarono la loro rabbia contro la popolazione locale devastando il paese e uccidendo Nicola Donfrancesco e Anna Sparapani, una bambina di appena pochi mesi. Nel combattimento persero la vita anche 23 partigiani, la maggior parte dei quali stranieri. Nel dopoguerra, le spoglie dei caduti sono state seppellite nel “Cimitero partigiano internazionale di Pozza”. 

 

 


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