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Arriva in Italia “Cristo tra i brigatisti”,
nuove prospettive sul caso Moro
La traduzione è di Paolo Prezzavento

ASCOLI - Dopo 43 anni di attesa, il testo dell’italoamericano Pietro Di Donato esce nel nostro Paese grazie ad un "duo" tutto ascolano: la casa editrice Capponi Editore e l'autore che dal 1983 si occupa di letteratura inglese e americana. Un punto di vista inedito sul rapimento dell'ex presidente del Consiglio

di Federico Ameli

Nella giornata di ieri, giovedì 11 marzo, a 43 anni dalla prima pubblicazione su rivista, ha fatto il suo debutto ufficiale nelle librerie e negli store online “Cristo tra i brigatisti”, il reportage realizzato dallo scrittore italoamericano Pietro Di Donato – apparso per la prima volta in lingua inglese nel dicembre del 1978 sulle pagine di Penthouse – in occasione del sequestro e della successiva uccisione dell’allora presidente del Consiglio nazionale della Democrazia Cristiana, Aldo Moro.

Paolo Prezzavento, che ha curato la traduzione italiana del testo

Un viaggio piuttosto lungo e travagliato quello di “Christ in Plastic” – questo il titolo del saggio in lingua originale -, che a distanza di tanti anni dalla prima pubblicazione può finalmente fare ritorno nel nostro Paese grazie al contributo dell’ascolano Paolo Prezzavento, autore che dal 1983 si occupa di letteratura inglese e americana e che per Capponi Editore ha curato l’edizione italiana dell’opera di Di Donato.

Tra le 132 pagine del testo, lo scrittore italoamericano ripercorre le vicende del caso Moro analizzate a fondo nel corso del suo soggiorno italiano, sia durante il sequestro che dopo l’esecuzione dell’ex Presidente del Consiglio, delineando degli scenari inediti sul rapimento e sulle trattative tra Stato e BR.

«Questo reportage – rivela Paolo Prezzavento – nasce da un’inchiesta giornalistica condotta in maniera tradizionale a partire dai primi di maggio del 1978.  Pietro Di Donato, scrittore molto quotato all’epoca, venne in Italia e qui riprese i contatti intrapresi già cinque anni in occasione di un precedente viaggio dovuto alla stesura di una sceneggiatura.

La copertina del libro

Per via di una coincidenza, uno dei conoscenti di Di Donato era a sua volta in contatto con un brigatista, consentendo all’autore di conoscere più da vicino l’ambiente della cellula terroristica che deteneva Moro».

Il titolo particolarmente suggestivo scelto per la traduzione italiana si rifà alla medesima concezione espressa dallo stesso Di Donato nella versione in lingua originale, che si inseriva in un filone interpretativo evidentemente molto caro all’autore.

«“Christ in Plastic” – poi tradotto in “Cristo tra i brigatisti” nell’edizione italiana, ndr – contiene un riferimento a un’altra opera di Di Donato, “Christ in Concrete”, un romanzo proletario che all’epoca ottenne un grande successo di pubblico e critica. Per le sue sofferenze, Aldo Moro viene visto come una figura cristologica, una sorta di agnello sacrificale costretto a pagare con il sangue i misfatti compiuti dai suoi compagni di partito in trent’anni di Democrazia Cristiana».

Con una serie di informazioni raccolte di prima mano da Pietro Di Donato nelle settimane trascorse in Italia, “Cristo tra i brigatisti” propone un’interessante approfondimento sul caso Moro, condotto da un punto di vista per certi versi molto distante da quello ufficiale e, anche per questo motivo, troppo spesso trascurato.

«Alcuni elementi – prosegue Prezzavento – sono stati confermati anche dalle conclusioni tratte dalla Commissione parlamentare di inchiesta Fioroni, i cui lavori sono stati conclusi nel dicembre 2017. È interessante notare come, a oltre quarant’anni dalla prima pubblicazione, alcuni aspetti risultino perfettamente in linea con quanto sostenuto dalla Commissione».

La locandina dell’evento di presentazione

Oltre alla traduzione del testo, Prezzavento ha curato anche la nota introduttiva, che fornisce al lettore un’approfondita analisi del contesto politico dell’epoca, mentre la postfazione dell’opera porta la firma di Maria Giuseppina Cesari, docente di Didattica della letteratura angloamericana.

Il libro verrà presentato ufficialmente nel corso di una diretta in programma martedì 16 marzo alle ore 17,30 sulla pagina Facebook della libreria Rinascita, in occasione dell’anniversario della strage di via Fani. Un’ora più tardi anche il generale Antonio Cornacchia, che ha seguito in prima persona gli sviluppi della vicenda in qualità di comandante del nucleo investigativo dei Carabinieri, si unirà al dibattito presentando il suo “Uccidete Moro. Verità celate tra spiritismo e depistaggi”, pubblicato da Armando Curcio Editore.

«La speranza – conclude Prezzavento – è che “Cristo tra i brigatisti” possa nuovamente alimentare il dibattito sul caso Moro, contribuendo a far luce su tanti aspetti mai realmente chiariti».


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