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Persa, senza lottare, la partita più importante

SERIE B - L'Ascoli a Cosenza va in vantaggio, ma non riesce a tenere il risultato con un'altra prestazione priva di mordente. La scintilla del gol di Quaranta non accende i bianconeri che dentro al primo uovo di Pasqua non trovano nulla. Speranza rinviata ala partita di Pasquetta
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di Lino Manni

L’Ascoli perde la partita probabilmente più importante del campionato. La perde in malo modo, senza lottare giocando una gara quasi con superficialità. Va in vantaggio e non riesce ad amministrare. Va sotto e non reagisce. Brutto segno. Un venerdì sacro e uno… profano. Un venerdì santo per la passione di Gesù, e un altro… di passione per l’Ascoli. Non speravo di vedere una bella partita, ma speravo in un risultato positivo. Niente. Il gol di Quaranta, il primo con la maglia dell’Ascoli mi illude. La speranza è chiudere il primo tempo in vantaggio. Neanche a pensarci. Proprio all’ultimo minuto prima del riposo fallo di capitan Brosco e la frittata è fatta. Pur non facendo nulla di che, il Cosenza ogni volta che butta la palla in area crea scompiglio. In difesa, è evidente, qualche problema c’è.

La ripresa inizia subito con il vantaggio del Cosenza, e l’azione si chiude con il sinistro vincente di Kone. La partita in pratica finisce qui. Non certo per la superiorità del Cosenza, ma per la “rassegnazione” dell’Ascoli. Escono Kragl che nemmeno ha sudato, Buchel che si è perso nel centrocampo avversario, Eramo per infortunio. Ma con i sostituti la musica non cambia. L’Ascoli non ha la forza di reagire. Nel secondo tempo la squadra di Sottil non tira mai in porta. L’azione più pericolosa? Un traversone di Parigini. Di questo passo le partite non si vincono. A dieci minuti dalla fine il telecronista di Dazn dice: “l’Ascoli si è spento un pò”. Troppo buono. In verità i bianconeri nemmeno si sono accesi dopo la scintilla di Quaranta.

L’Ascoli è ora atteso da quaranta giorni di passione, quelli che mancano alla fine del campionato. La speranza, sempre l’ultima a morire, è trovare una bella sorpresa dentro l’uovo di Pasqua. A Cosenza l’uovo però è vuoto. Vediamo che succede lunedì, giorno di Pasquetta.


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