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«Regione Marche ultima per vaccinati»,
il Pd scrive a Speranza e Figliuolo

ASCOLI - I democratici commentano i dati diffusi dall'osservatorio Gimbe. L'on. Agostini: «Sono indignato, siamo indietro rispetto anche a realtà come la Lombardia e la Calabria che sono ogni giorno al centro della cronaca nazionale»
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I dati (relativi al 1 aprile 2021) sulle persone che hanno ricevuto la prima dose di vaccino e che vedono le Marche ultime in Italia fanno infuriare il Pd ascolano.

«Siamo indignati, ci sono ogni giorno persone in terapia intensiva o che muoiono e noi siamo messi peggio di realtà come la Calabria, dove la sanità è commissariata da dieci anni, o della Lombardia che ogni giorno è al centro della cronaca», è l’accusa che arriva dal Pd piceno tramite la consigliera regionale Anna Casini, l’on. Luciano Agostini, il segretario comunale Angelo Procaccini, il capogruppo Francesco Ameli e la responsabile del circolo sanità, Manuela Marcucci.

I dati del monitoraggio del Gimbe

«Voglio conoscere l’elenco dei vaccinati che magari non ne avevano diritto -attacca l’on. Agostini– visto che lo stesso direttore dell’Area Vasta 5, Cesare Milani, aveva portato le liste in Procura. Il vaccino è l’unica arma che abbiamo e che adesso sta salvando i nostri ospedali visto che gli operatori sono stati vaccinati. Ma di fronte al dato nazionale sono indignato visto che ci sono persone che ogni giorno muoiono e altre che sono in terapia intensiva.

Dopo le promesse della destra e di Castelli in campagna elettorale mi aspetto anche l’istituzione dell’Azienda ospedaliera Marche Sud e la riapertura degli ospedali di Offida e Ripatransone. Sono passati otto mesi dalle elezioni e ancora non si vede nulla».

«Non è bello dire che avevamo ragione -aggiunge Anna Casini– ma oggi si sta rincorrendo il virus, mentre nella prima fase, quando tutto era sconosciuto, si cercava di anticiparlo. Ancora le persone fragili non sono state vaccinate, mentre non si sa a chi sono andate 20.000 dosi Pfizer. Abbiamo scritto al ministro Speranza e al generale Figliuolo per far presente la situazione in cui versano le Marche».

Anna Casini

«I consiglieri e gli assessori di maggioranza come Castelli, Antonini, Latini e Assenti hanno messo il tasto “mute” e non si fanno più sentire in tema di sanità», rincara il capogruppo Ameli.

«Anche il sindaco Marco Fioravanti è sparito dal dibattito sulla sanità e non usa più il megafono davanti all’ospedale -accusa il segretario Procaccini– Preferisce occuparsi di cultura ed ignora quello che sta facendo

la Regione».

«Difenderemo fino alla fine gli operatori sanitari -conclude Manuela Marcucci- che da eroi sono diventati poi untori. Siamo in una fase dove regna la confusione, senza un’organizzazione seria e precisa

rp

 


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