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Diario della pandemia,
parola ai giovani:
«Pasqua per godersi la famiglia»

ASCOLI - Secondo anno con le festività pasquali blindate. Mai i ragazzi non si scoraggiano. Giulia Benigni: «Approfitterò dei tre giorni concessi dal decreto per vedere nonni e fidanzato». Lorenzo Filotei: «Ritaglierò anche una buona parte del mio tempo per dedicarmi allo studio»

di Diego Morone

“Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”.

Recita così un proverbio italiano le cui origini si perdono nei meandri dei tempi. Con la situazione odierna legata al Covid e l’indice Rt che consentirà solo dal 6 aprile di tornare in zona arancione, quest’anno verrà sicuramente meno la veridicità del classico adagio, assieme alla possibilità di organizzare grandi pranzi per la domenica di Pasqua e, nel Lunedì dell’Angelo, escursioni, grigliate o feste con gli amici.

Giulia Benigni

Un brutto colpo per molti ragazzi, che dopo Capodanno, spesso e malvolentieri minimalista, si vedranno costretti a virare sulla prima ed unica soluzione che per ovvie ragioni sarà la famiglia, diventata ormai il solo luogo di socialità per molti.

I “giovani” hanno rappresentato più volte il capro espiatorio perfetto cui affibbiare la crescita della curva epidemiologica. Spesso le accuse perpetuate sono basate su fatti concreti ed è impossibile in alcuni casi giustificare molti comportamenti, anche se dettati dall’immaturità, di qualche adolescente.

Altri, sicuramente più maturi nonostante l’età, hanno deciso invece di adattarsi anche in questa situazione per cercare di trascorrere in maniera serena e felice le seconde festività pasquali dall’inizio della pandemia.

L’esempio perfetto è quello di Giulia Benigni, 18 anni, ascolana e maturanda presso il Liceo Linguistico “Trebbiani”, già avviata nel mondo della pallavolo professionistica con la sua squadra, il Pagliare Volley.

Lorenzo Filotei

«Sicuramente approfitterò dei tre giorni concessi dal decreto per poter visitare i miei nonni ed anche il mio fidanzato, che per via della zona rossa non vedo ormai da più di tre settimane. -racconta la ragazza- Per quanto riguarda la domenica la passerò a casa con la mia famiglia e probabilmente per Pasquetta sarà lo stesso. Mi auguro che il clima resti favorevole così da poter passeggiare e allenarmi comunque all’aria aperta, vista la settimana di stop dagli allenamenti e dal campionato. La situazione la conosciamo tutti ed è meglio restare in famiglia, al sicuro, per evitare rischi. Magari faremo un barbecue insieme o troveremo qualcosa da fare per rendere queste giornate più piacevoli, non ci faremo scoraggiare».

Della stessa idea è Lorenzo Filotei, anche lui diciottenne, ascolano e maturando, presso l’Itcg “Umberto I”.

«Passerò questa Pasquetta in zona rossa ovviamente godendomi a pieno la mia famiglia, che in questo periodo ci ha insegnato ad apprezzare di più ogni momento con loro -spiega Lorenzo-. Ritaglierò anche una buona parte del mio tempo per dedicarmi allo studio, gli esami quest’anno sono ancora un’incognita e la soluzione migliore è prepararsi per tempo. Per concludere farò dell’attività sportiva indoor».

Quello che possiamo desumere, anche dalle parole di questi ragazzi, è che questi giorni di “festa”, se così vogliamo definirli, non saranno molto diversi dalla quotidianità del periodo. La differenza sostanziale è che tutti cercheranno di distogliere l’attenzione dal faticoso momento, anche dedicandosi alla propria famiglia, alla ricerca di un po’ di conforto e relax. Forse quello di cui tutti abbiamo più bisogno.

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