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Nidi e sezioni primavera:
i bimbi tornano in classe
con i fiori in mano

SCUOLA - Si tratta di un'iniziativa rivolta ai nidi e classi primavera comunali, portata avanti durante la chiusura e che ha coinvolto i piccoli alunni e le famiglie. L'assessore Carboni: «Ripresa in sicurezza con sanificazione e tamponi al personale»
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Sono tornati in classe i bambini e le bambine dei 4 servizi educativi comunali di San Benedetto, rivolti alla fascia 0-3 anni.

I piccoli alunni dei nidi “La Mongolfiera”  e “Il Giardino delle Meraviglie” e delle sezioni primavera “La Girandola” e “Il Girasole”, hanno varcato la soglia (e continueranno a farlo fino al 9 aprile) con in mano il proprio vasetto di fiori o erbe aromatiche abbellito e personalizzato da collocare nello spazio predisposto all’aperto (nei giardini delle scuole, nei piazzali antistanti l’ingresso, sui terrazzi) o il fiorellino di primavera, realizzato con materiale di riciclo, da appendere sull’alberello dell’accoglienza.
Due iniziative queste, legate ai progetti “Vai col verde” e “Un fiore fa primavera”, in raccordo con le famiglie, destinatarie durante i giorni di sospensione dei servizi educativi per la pandemia in corso, di un invito, inoltrato su whatsapp a mezzo di video-tutorial, riguardante la predisposizione già da casa, sia dei vasetti di fiori personalizzati, curati e innaffiati sia dei fiorellini di primavera, realizzati con materiale di riciclo, anche con l’aiuto di mamma, papà o di un fratellino o sorellina, da portare al momento della riapertura presso i servizi.
Le due progettualità, pensate e predisposte dalle educatrici e dalla coordinatrice pedagogica, nascono come sorta di “ri-accoglienza in andata e ritorno casa/nido-sezione primavera”, come esperienze ponte tra le due realtà – casa e servizi – una modalità per accorciare le distanze tra i due luoghi abitati dai bambini e dalle bambine, maggiormente nei giorni della sospensione del funzionamento dei servizi, allo scopo di rafforzare i legami già instaurati e interrottisi momentaneamente, ma solo fisicamente e non emotivamente.
Con la riapertura dei servizi, i bambini e le bambine continueranno a prendersi cura, ogni giorno presso o il nido o la sezione primavera dei vasetti di fiori, portati da casa, che nel contempo abbelliranno anche gli spazi esterni dei servizi, lo faranno per la durata di un mese circa, poi gli stessi vasetti torneranno nuovamente a casa in occasione di una prossima occasione festosa.
L’andirivieni di uno stesso vasetto di fiori rappresenta la possibilità di una stessa azione come il prendersi cura innaffiando una piantina, da poter svolgere sia nel servizio sia a casa.

Il tema del prendersi cura rimanda a più messaggi educativi: dal rispetto del prendersi cura del verde, dal condividere una medesima azione con adulti di riferimento, quando a casa quando presso il servizio, dal poter stare all’aperto cogliendone i benefici con l’arrivo della bella stagione e non solo.

L’iniziativa è in linea con la nuova modalità di comunicazione a distanza dei “Legami educativi a distanza”, così definiti per questa fascia d’età (dalla Commissione nazionale “zerosei” del Miur), già avviati anche un anno fa, durante il lockdown.

«L’Amministrazione comunale – ha commentato l’assessore comunale alle Politiche Sociali Emanuela Carboniha riaperto i servizi in totale sicurezza, avendo provveduto alla necessaria sanificazione oltre ad aver sottoposto il personale al tampone rapido, grazie ad un accordo stipulato con un laboratorio analisi privato».

 


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