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Addio ad Adele Cappelli,
storica dell’arte
Aveva 54 anni, martedì il funerale

ASCOLI - Addio a una persona di rara sensibilità, conosciuta e amata da tutti. Organizzatrice di mostre e amante del bello, è stata docente nell’Accademia di Belle Arti di Urbino e nella Scuola di Ateneo e Design Unicam. Lascia il marito Luigi Silvestri e il figlio Riccardo.
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di Franco De Marco 

Un’altra gravissima perdita per la cultura ascolana. Se ne è andata la professoressa, storica dell’arte, Adele Cappelli, molto conosciuta e amata. Aveva 54 anni. Colpita da un terribile male, meno di un anno fa, ha combattuto con straordinaria forza d’animo, sempre con serenità, con il suo solito sorriso, ma non ce l’ha fatta. La medicina nulla ha potuto. Da un po’ di tempo le sue condizioni erano considerate disperate. Oggi il suo cuore ha smesso di battere.

Adele Cappelli

Era ricoverata nell’ospedale “Madonna del soccorso” di San Benedetto. Il funerale si terrà martedì mattina alle 10,30 in Duomo. Lascia il marito Luigi Silvestri, imprenditore ascolano, gestore di attività di ristorazione e del tempo libero, e il figlio Riccardo.

Adele Cappelli si è sempre occupata di arte contemporanea e anche di organizzazione di mostre, l’ultima delle quali, nella fortezza medievale di Acquaviva Picena,  dal titolo “Fiamma d’amore Viva”, con opere dell’artista pescarese Matteo Fato, fu inaugurata nel settembre dell’anno scorso. Una vita dedicata alla famiglia, all’insegnamento e all’arte.

E’ stata docente nell’Accademia di Belle Arti di Urbino e nella Scuola di Ateneo e Design Unicam di Ascoli. Persona di enorme preparazione tecnica e di straordinaria sensibilità umana, intelligente, solare, empatica, aveva una marea di amici. Non si poteva non volerle bene. Alle ultime elezioni comunali si era candidata a consigliere.

La Scuola di Ateneo e Design, in un post su Facebook, la ricorda così: “Appassionata e apprezzata docente di storia dell’arte contemporanea presso il corso di laurea in Disegno industriale e ambientale. Ci mancheranno moltissimo la competenza, la leggerezza e il garbo della docente, collega ed amica. Adieu Adele”.

Tantissime le testimonianze di stima. Inevitabili, perché Adele era davvero una bella persona. Se ne trovano sempre meno, e la sua dipartita lascia un grande vuoto.

Alla famiglia giungano anche le condoglianze di “Cronache Picene” .


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