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Polizia di Stato, un anno di attività
all’insegna del Covid: il report nel Piceno

PICENO - Gli arresti, i denunciati, le pattuglie impiegate ed i servizi svolti nel periodo compreso tra aprile 2020 e aprile 2021 degli uomini e le donne della Questura di Ascoli

 

L’anniversario della fondazione della Polizia di Stato quest’anno coincide con i 40 anni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge che ha ridisegnato funzioni e compiti di una moderna Forza di Polizia nella società italiana.

E’ l’occasione per un momento di analisi e riflessione sull’anno appena trascorso, caratterizzato dalla diffusione a livello mondiale della pandemia da virus Covid-19 che ha pesantemente investito il tessuto sociale ed economico e conseguentemente l’attività della Polizia di Stato anche in questa provincia.

La provincia di Ascoli, nell’anno appena concluso, ha conquistato il primato nazionale nella graduatoria per reati e sicurezza, attestandosi al quinto posto nella classifica generale qualità della vita stilata da Italia Oggi (leggi qui).

La Polizia di Stato è quindi a fianco delle comunità locali e dei suoi amministratori che attraverso la propria operosità, senso civico e capacità di resilienza, ha dimostrato di perseguire tali finalità e meritare ampiamente il riconoscimento attribuitole.

La necessità quindi di una adeguata risposta di carattere operativo, da considerarsi prioritaria sia sotto l’aspetto della prevenzione che per quanto riguarda l’effettiva repressione di quei reati maggiormente presenti sul territorio: lo spaccio, anche al minuto, di sostanze stupefacenti e tutti quei reati predatori indotti dalla presenza in quest’area di particolari categorie delinquenziali “trasfertiste” a ciò interessate; inoltre l’efficace contrasto all’immigrazione clandestina e conseguente impiego di mano d’opera illegale.

Ovviamente, l’attività di contrasto ai fenomeni sopra descritti ed il conseguente presidio e la bonifica delle zone interessate, ha richiesto mirate strategie operative aggiuntive e parallele agli ordinari e quotidiani servizi di controllo del territorio della Squadra Volante, i quali da soli non possono, per modalità ed impatto, essere sufficienti e funzionali all’eliminazione o al contenimento di quelle che possono individuarsi come “sacche” di illegalità presenti nel tessuto urbano.

Con cadenza quasi quotidiana sono stati pertanto disposti servizi straordinari di controllo del territorio, disimpegnati nel centro cittadino con l’impiego coordinato di equipaggi di quest’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico e delle articolazioni investigative Squadra Mobile e Digos (in abiti civili), di elementi del Reparto Prevenzione Crimine, della Polizia Stradale e Postale.

Il dispositivo ha riguardato le vie del centro storico per Ascoli e del centro urbano per San Benedetto, con particolare attenzione alle zone dove è maggiore la promiscuità tra cittadini e soggetti potenzialmente ascrivibili a contesti delinquenziali presenti in occasione di mercati e fiere, nonché i luoghi di aggregazione giovanile e le aree verdi frequentate dalle categorie più vulnerabili.

Preziosa, in questa attività, si è rivelata la collaborazione di alcuni comitati civici (gruppi di vicinato) e rappresentanti di quartieri, che hanno fornito un buon contributo informativo, utile nel riscontro di fatti palesi e  nell’emersione di quelli sommersi.

Nessuna articolazione interna della Questura è rimasta estranea ai dispositivi allestiti per garantire il rispetto delle disposizioni adottate sull’intero territorio nazionale in relazione all’epidemia da Covid, come autorità tecnica provinciale di pubblica sicurezza.

Particolare attenzione è stata, inoltre, riservata ad evitare le potenziali criticità derivanti dall’affollamento degli utenti nei locali pubblici in occasione del fine settimana, sia predisponendo specifici servizi di ordine pubblico che effettuando specifici controlli degli esercenti per la verifica degli adempimenti della normativa di contenimento dell’epidemia.

In quest’ambito è risultato significato il ruolo della Polizia di Stato nel corso dei primi mesi dell’anno 2021 in occasione dell’ avvio alla campagna vaccinale, quando si è reso necessario predisporre dei servizi specifici di ordine pubblico nei principali presidi ospedalieri della provincia ed un rafforzamento dei servizi di vigilanza e osservazione attesa la rilevanza e la delicatezza dell’intera operazione che richiedeva anche un rigoroso rispetto delle tempistiche.

Andamento della criminalità e valutazione dei dati statistici.

Sotto l’aspetto analitico e gestionale, il dato dell’anno 2020-2021, conferma lo sforzo e la maggiore e diversificata articolazione dei servizi predisposti sul territorio per la prevenzione ed il contrasto della criminalità, in particolare quella connessa ai reati predatori e di contrasto al traffico di stupefacenti, percepita ovviamente dalla collettività in modo più preoccupante di quella che in alcuni casi si manifesta invece in forme organizzate.

Infatti, all’aumento dell’attività di natura preventiva, documentato dall’incremento del numero di pattuglie impiegate sul territorio, di quello degli stranieri irregolari identificati ed oggetto di provvedimenti di espulsione (sia pure in un periodo di sensibile riduzione della mobilità per la situazione epidemiologica che ha caratterizzato l’intero anno appena trascorso), nonché dal numero implementato delle misure di prevenzione adottate, è corrisposta una sempre maggiore sicurezza partecipata e condivisa tra Forze di Polizia, Enti territoriali e popolazione, nella “nuova” accezione di sicurezza.

Assolvendo alla sicurezza pubblica, la quale come è noto, ha come suoi obiettivi beni altamente istituzionalizzati quali l’incolumità delle persone e la tutela della proprietà, formalizzati da una lunga e consolidata tradizione giuridica, si è ampiamente e validamente concorso nella sicurezza urbana, la quale aggiunge ai suddetti obiettivi, la qualità della vita e il pieno godimento dello spazio urbano, beni che sono di gran lunga meno istituzionalizzati.

UFFICIO GABINETTO – La “governance” dell’autorità di pubblica sicurezza, nel processo di pianificazione dei servizi di ordine pubblico, accresciuti esponenzialmente nell’ultimo anno a causa dell’emergenza sanitaria, ha fatto lievitare i servizi e conseguentemente le aliquote di personale delle Forze di polizia, anche locale, impiegate sul territorio provinciale.

Il fine, quello di garantire il regolare svolgimento delle iniziative e la protezione ed incolumità delle personalità e delle altre persone a vario titolo partecipanti; garantire il diritto di ogni singolo cittadino o gruppo sociale di manifestare per esprimere liberamente la propria opinione, avendo cura che tale diritto sia contemperato con gli altri diritti costituzionalmente garantiti e assicurando l’ordinato svolgimento della vita civile; prevenire e comunque ridurre al minimo i potenziali rischi per la popolazione; realizzare eventuali azioni di risposta e/o contrasto in maniera sempre più idonea e commisurata a qualsivoglia situazione di emergenza o turbativa verificatasi.

In ordine alle direttive di cui sopra ed alle esigenze raccolte sul territorio, sono state adottate 1.446 ordinanze di servizio del Questore dall’aprile 2020 ad oggi.

SQUADRA MOBILE – Risultano particolarmente significativi i dati numerici inerenti gli arresti ( +17%) ed il consistente incremento degli stupefacenti sequestrati specie in relazione all’incisiva azione che la Squadra Mobile ha avuto su specifiche realtà criminali della piazza di Ascoli dove, nell’anno di riferimento, è stata stroncata una organizzazione criminale che riforniva di droga il capoluogo.

Nell’attività di contrasto, gli arresti realizzati dalla Questura di Ascoli da aprile 2020 ad aprile 2021 sono  stati 82 (70 nell’anno precedente). I denunciati in stato di libertà sono stati 353 (379 nell’anno precedente).

Sono stati sequestrati 8,19 grammi di eroina, 512 di cocaina, 21.500 di hashish.

DIGOS – Nel corso dell’anno l’ufficio Digos, oltre alla consueta attività informativa e tutela delle consultazioni elettorali, ha espletato una costante e mirata attività info-investigativa, finalizzata al monitoraggio degli ambienti a rischio di infiltrazione estremistica, al fine di captare in tempo utile, eventuali segnali o elementi riconducibili alla presenza di soggetti dalle marcate connotazioni integraliste.

Al riguardo specifica attenzione è stata indirizzata sia nei confronti dei vari luoghi di culto islamici dislocati nella giurisdizione picena, punti di riferimento e di aggregazione delle locali comunità musulmane, sia verso i sodalizi di estremismo politico ed area anarchica presenti nella provincia. Analoga e approfondita attività informativa e preventiva è stata condotta, attraverso la squadra tifoserie ed il personale preposto dell’Ufficio distaccato di San Benedetto, nei confronti del “tifo organizzato” della città capoluogo e di quella rivierasca.

UFFICIO PREVENZIONE GENERALE – Dai dati esposti nella tabella sotto, risulta evidente il sostanziale incremento nell’anno di riferimento dell’attività di prevenzione, fondamentale per il mantenimento della sicurezza e per la percezione della presenza dello Stato da parte della cittadinanza. Nel corso dell’anno di riferimento la Polizia di Stato, pur a fronte di un numero analogo di operatori presenti in provincia, ha espresso un significativo +14 % nel numero di pattuglie presenti sul territorio nell’arco delle 24 ore che ha portato a un eccellente incremento del 60% delle persone controllate e del 82% di veicoli controllati.

Periodo di riferimento

aprile 19 – 20

aprile 20 – 21

PATTUGLIE IMPIEGATE

1.796

2.062

PERSONE CONTROLLATE

15065

24175

VEICOLI CONTROLLATI

6913

12600

CONTESTAZIONI ELEVATE AI

SENSI DEL CDS

7002

3400

AUTOVEICOLI SEQUESTRATI

16

2

CICLOMOTORI SEQUESTRATI

0

0

AUTOVEICOLI RINVENUTI

8

0

CHIAMATE AL 113

10.011

12.322

denunce raccolte

2.106

890

UFFICIO IMMIGRAZIONE – Anche in questo caso, grazie ad una più capillare presenza nella provincia degli operatori della Polizia di Stato, nonostante il lockdown e le limitazioni agli spostamenti, si è avuto un aumento delle espulsioni dei cittadini stranieri irregolari presenti sul territorio nazionale.

aprile 19 – 20

aprile 20 – 21

ESPULSIONI COATTE

1

5

TRATTENIMENTI C/O C.P.R.

17

3

ORDINI DEL QUESTORE

47

67

RIMPATRI VOLONTARI ASSISTITI

/

/

PARTENZE VOLONTARIE

2

/

DECRETI DI ESPULSIONE EMESSI DAL PREFETTO

66

84

DECRETI DI ALLONTANAMENTO COMUNITARI

/

9

DIVISIONE POLIZIA AMMINISTRATIVA E SOCIALE – A fronte di un crollo nel rilascio di passaporti a causa della difficoltà di spostamento all’estero determinata dalla pandemia, nel corso dell’anno di riferimento, in ragione degli specifici servizi di controllo del rispetto delle norme di contenimento della diffusione del virus Covid-19, risultano incrementati in maniera esponenziale i controlli agli esercizi commerciali.

Periodo di riferimento

aprile 19 – 20

aprile 20 – 21

RILASCI/RINNOVI PORTO D’ARMI

513

706

PERSONE DENUNCIATE PER ARMI ED ESPLOSIVI

/

/

SEQUESTRI ARMI ED ESPLOSIVI

/

/

PASSAPORTI RILASCIATI

6202

1411

LASCIAPASSARE RILASCIATI

72

72

LICENZE RILASCIATE COMPETENZA QUESTORE

28

29

LICENZE REVOCE/DINIEGHI

1

/

PROVV.TI CHIUSURA ART. 100 TULPS

2

4

CONTROLLI ATTIVITA PRODUTTIVE

/

1

PERSONE DENUNCIATE IN MATERIA DI IMMIGRAZIONE

/

2

CONTROLLI ISTITUTI DI VIGILANZA ED INVESTIGAZIONE

3

2

ESERCIZI COMMERCIALI CONTROLLATI

8

57

CONTROLLI LOCALI APPARECCHI DA GIOCO CON VINCITE IN DENARO

23

6

CONTESTAZIONI VIOLAZIONI AMMINISTRATIVE SALE VLT

N° 3 per l’importo complessivo di 6.666,27 EURO

/

CONTROLLO PRESSO ATTIVITA’ DI COMPRO ORO

4

5

DIVISIONE POLIZIA ANTICRIMINE

ad aprile 2020

ad aprile 2021

AVVISI ORALI

59

22

FOGLI DI VIA

4

22

PROPOSTE DI SORVEGLIANZA SPECIALE

1

1

AMMONIMENTO EX ART. 8 L. 38/2009

7

6

DASPO

21

23

PERSONE SOTTOPOSTE A MISURE CAUTELARI

41

53

CONTROLLI A PERSONE SOTTOPOSTE A MISURE CAUTELARI

4794

3467

SERVIZI STRAORDINARI DI CONTROLLO DEL TERRITORIO – Oltre all’ordinario controllo del territorio che, come visto ha avuto un significativo incremento nel periodo di riferimento, negli ultimi dodici mesi sono stati effettuati 139 servizi straordinari di controllo del territorio, di cui 11 ad Ascoli e 128 a San Benedetto, nei quali sono stati impiegati equipaggi delle specialità della Polizia di Stato appositamente richiesti ed autorizzati dal Dipartimento della pubblica sicurezza.

Nel dettaglio: 140 equipaggi straordinari della Questura, 246 equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine Abruzzo, Umbria e Piemonte, 127 equipaggi della Sezione Polizia Stradale di Ascoli, 326 equipaggi della Sezione Polizia Postale di Ascoli.

Inoltre, in 2 servizi è stato impiegato un Elicottero della Polizia di Stato.

INIZIATIVE DI PROSSIMITA’ – La necessità di garantire il massimo rispetto delle norme di distanziamento sociale, nonché di quelle che prevedono il rigoroso uso dei dispositivi di protezione individuale ed il divieto di assembramento, affiancate alla necessità di prevenire ed infrenare i reati predatori nel centro storico della città capoluogo e nei maggiori centri urbani, ha comportato la previsione di specifici servizi di prossimità mediante l’impiego di un Camper.

Si è trattato di un presidio temporaneo di zona e unità appiedate che hanno consentito di accrescere il senso di sicurezza percepita della cittadinanza, in una moderna e virtuosa prospettiva di sicurezza partecipata, che vede spesso i cittadini direttamente protagonisti, con i loro spunti e segnalazioni, raccolti direttamente o presso il veicolo con i colori d’istituto , il quale consente di accrescere la presenza ed in alcuni casi, la tempestività e l’efficacia dell’intervento degli Operatori della Polizia di Stato impegnati nel controllo del territorio dei centri abitati.

Tali servizi favoriscono indubbiamente i contatti con gli esercenti, i commercianti ambulanti e la rispettiva clientela, i passanti ed i turisti che affluiscono nel centro cittadino.

Inoltre, in ragione dello svolgimento dell’attività scolastica in Dad la Polizia di Stato nel corso dell’anno di riferimento ha saputo adeguarsi al nuovo strumento di comunicazione proseguendo nell’attività di prossimità con gli studenti attraverso l’utilizzo dello strumento informatico e della comunicazione da remoto.

 


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