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Falsi operatori della Croce Verde
e la “truffa del vaccino”
a un ex volontario:
segnalati alle istituzioni

ASCOLI - Alcuni individui avrebbero offerto una mano nella compilazione dei moduli di richiesta del vaccino millantando un’inesistente delega da parte dell’Arengo. Per uno scherzo del destino, uno dei primi campanelli suonati è stato proprio quello di un ex membro dell’associazione, che ha poi tempestivamente lanciato l’allarme

di Federico Ameli

In un momento storico così delicato come quello che stiamo vivendo dal punto di vista sanitario, in cui i continui richiami al senso di responsabilità dovrebbero aver già convinto i più a mettere da parte i propri interessi personali nel nome del bene e della salute comune, neppure una pandemia sembra in grado di arginare la piaga sempreverde delle truffe ai danni dei più deboli, un triste leitmotiv che purtroppo non sembra conoscere tregua neppure in tempi di Covid.

I ragazzi – quelli autentici – della Croce Verde di Ascoli

Questa volta, a far scattare l’allarme via social sono stati i comportamenti a dir poco sospetti di alcuni sedicenti volontari della Croce Verde, che su indicazione del Comune di Ascoli avrebbero offerto alle persone anziane – e a chiunque avesse abboccato – il loro contributo per sbrigare la pratica prevista per la prenotazione del vaccino.

Un confusionario ma non meno pericoloso mix di deleghe, istituzioni e cattive intenzioni che, seppur architettato un po’ alla buona, rischiava potenzialmente di mietere diverse vittime tra i nostri anziani, di questi tempi più che mai sensibili alla tematica sanitaria e solitamente meno scrupolosi del dovuto quando si tratta di spalancare la porta a dei perfetti sconosciuti.

Per fortuna – o purtroppo: dipende dai punti di vista – i malintenzionati hanno inaugurato il loro personalissimo tour degli appartamenti ascolani suonando al campanello sbagliato. Il caso ha voluto, infatti, che ad accoglierli – per così dire – in quello che parrebbe uno dei primi tentativi fosse proprio un ex volontario della Croce Verde, che insospettitosi per le strane richieste dei sedicenti incaricati ha pensato bene di avvisare uno dei responsabili. Quelli veri, si intende.

Un clamoroso buco nell’acqua, dunque, per via di circostanza a dir poco paradossale, confermata anche dal presidente della Croce Verde di Ascoli, Giuseppe Speca. «Una volta messi al corrente della situazione – racconta Speca – abbiamo prontamente avvisato il sindaco Fioravanti. Queste persone indossano una divisa arancione e si spacciano per dei nostri volontari delegati dal Comune. È la prima volta che riceviamo una segnalazione del genere e, fortunatamente, non si hanno notizie di persone truffate».

In attesa che le istituzioni facciano il loro dovere, la Croce Verde coglie l’occasione per ricordare che ad oggi la sede ascolana dell’associazione non sta portando avanti alcuna iniziativa di questo tenore, invitando la cittadinanza alla massima prudenza e ad avvisare tempestivamente le forze dell’ordine nel caso in cui i sedicenti volontari tornino a farsi vivi. Nella speranza che, come l’ultima volta, la buona sorte chiuda loro la porta in faccia.


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