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Furto e ricettazione, a processo
la banda dei motorini

SAN BENEDETTO - Di fronte al collegio penale presieduto dal giudice Claudia Di Valerio ha testimoniato uno degli agenti che sequestrò i mezzi incriminati

Furti di motorini, ricettazione di mezzi e pezzi di ricambio, simulazione di reato e sostituzioni di targhe con altre “pulite”.

Sono i reati che la Procura di Ascoli ha contestato, in base alle singole responsabilità, a quattro persone finite a processo (difese tra gli altri dall’avvocato Silvia Morganti) per una serie di fatti avvenuti a San Benedetto e Grottammare tra il 2011 e il 2013.

Alle forze dell’ordine, inoltre, era stato denunciato il furto (mai avvenuto) del mezzo da cui era stata asportata la targa.

Nei guai sono finiti sia gli autori dei furti sia chi aveva acquistato i mezzi o i pezzi di ricambio di provenienza illecita.

Questa mattina, 14 aprile 2021, di fronte al collegio penale presieduto giudice Claudia Di Valerio del Tribunale di Ascoli, è stato ascoltato l’agente che ha proceduto al sequestro dei mezzi.

Il processo è stato poi aggiornato al 10 novembre 2021.

rp


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