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Arbitri e calciatori, ora si può:
doppio tesseramento
fino ai 17 anni

CALCIO - Svolta epocale, che da oggi consentirà agli aspiranti protagonisti del pallone di usufruire di un anno in più di riflessione prima di sciogliere le riserve sulla carriera da intraprendere. Nel frattempo, la Lega Nazionale Dilettanti ufficializza la proroga del termine ultimo per i tesseramenti del campionato di Eccellenza al 27 marzo: altri dieci giorni di tempo per gli ultimi botti di mercato

di Federico Ameli

Con i brutti tempi che corrono per lo sport dilettantistico, dal Consiglio federale della Figc arriva un barlume di speranza in vista della ripresa generale delle attività al termine di un inevitabile anno e mezzo di stop.

Se da qualche mese a questa parte il campo sembra essere un’esclusiva di professionisti e pochi altri eletti, l’AIA, su iniziativa del neopresidente Alfredo Trentalange, ha infatti deciso di giocare d’anticipo per la prossima stagione sottoponendo all’attenzione del Consiglio una proposta relativa alla possibilità di un doppio tesseramento – sia come arbitri che come calciatori – per i ragazzi fino ai 17 anni di età.

Richiesta prontamente accolta dalla Federazione, che attraverso la modifica dell’articolo 40 consentirà ora ai giovani sportivi di essere tesserati in una società della Lega Nazionale Dilettanti o nel settore giovanile e scolastico e al tempo stesso di far parte di una delle 207 sezioni arbitrali e di dirigere partite nell’ambito di gironi in cui, ovviamente, non siano coinvolte le società di riferimento.

«L’idea di avere un arbitro che ha giocato a pallone – dichiara il presidente Trentalange – rappresenta un grande salto culturale e in termini di competenze. In questo modo, il direttore di gara non sarà più visto come l’uomo nero, ma come un compagno di giochi: ne beneficeranno sia i fischietti che i calciatori. Credo che questa novità sia un bene per il calcio italiano, la Federazione è stata lungimirante».

Grazie alla nuova normativa, ci sarà tempo fino al diciassettesimo compleanno – ossia un anno in più del solito, dato che per arbitrare è richiesta un’età minima di sedici anni – per scegliere che strada imboccare, con un inedito binomio arbitro-calciatore che, dopo tanti anni di scelte obbligate, permetterà ai ragazzi di chiarirsi le idee per poi indirizzarsi sulla via più indicata da percorrere, quella del pallone o quella dei cartellini.

Un’istantanea del derby tra Atletico Azzurra Colli e Atletico Ascoli dello scorso ottobre (foto Atletico Ascoli)

ECCELLENZA – Tornando al calcio giocato, domenica 11 aprile è andata in scena la prima giornata di questa Eccellenza 2.0 (leggi l’articolo), che ha visto le quattro società nostrane iscritte al girone B – Atletico Azzurra Colli, Atletico Ascoli, Grottammare e Porto d’Ascoli – iniziare non esattamente con il piede giusto la rincorsa verso i playoff (leggi l’articolo).

Nulla, però, è ancora perduto: nella giornata di ieri, infatti, è arrivata l’ufficialità da parte della LND di un’ulteriore proroga a martedì 27 aprile ai tesseramenti di calciatori non professionisti. Calendario alla mano, dunque, restano ancora undici giorni di tempo per rafforzare gli organici e giocarsi il tutto per tutto nella lotta alla Serie D, in attesa che la nuova generazione di arbitri-calciatori possa tornare una volta per tutte sul rettangolo di gioco.


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