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Trasporto scolastico Covid free,
Enrico Diomedi (Start):
«Ecco il protocollo a prova di virus»

ASCOLI - Le indagini ambientali condotte lo scorso 26 marzo dal Sisp di Area Vasta 5 nel deposito hanno dato esito negativo: merito di sanificazioni, corse aggiuntive e controlli giornalieri messi a punto da un’azienda che non vuole lasciare nulla al caso, attenendosi alle disposizioni del Governo

di Federico Ameli

Da un paio di settimane a questa parte, con banchi e zaini di nuovo operativi almeno al 50%, anche gli autobus scolastici sono tornati in prima linea nella battaglia quotidiana contro la diffusione del virus, che di questi tempi passa anche dall’uso corretto dei mezzi pubblici.

Un autobus della Start

Se nell’autunno dello scorso anno il trasporto scolastico ha a lungo vestito i panni del cattivo della situazione, con i riflettori inevitabilmente puntati sulle carenze strutturali di un servizio non sempre in grado di far fronte alle nuove esigenze di una pandemia mondiale (leggi l’articolo), fortunatamente qualche giorno fa è arrivata una notizia che lascia decisamente ben sperare i pendolari nostrani nell’ottica di una virtuosa inversione di tendenza.

In settimana, infatti, il Servizio di igiene e sanità pubblica dell’Area Vasta 5 ha comunicato l’esito delle analisi svolte il 26 marzo scorso all’interno del deposito ascolano della Start: la squadra del dottor Claudio Angelini non ha rilevato alcuna traccia di virus nella struttura e a bordo dei mezzi (leggi l’articolo), certificando di fatto il buon lavoro svolto quotidianamente dall’azienda in termini di prevenzione e sanificazione.

Il segreto di questo incoraggiante traguardo? Controlli a tappeto e, in particolare, una scrupolosa attenzione alle disposizioni emanate dalle istituzioni in materia di trasporto pubblico, che hanno consentito agli autobus della nostra provincia di superare a pieni voti la verifica a sorpresa del Sisp.

Enrico Diomedi

«Facciamo sempre riferimento ai protocolli emanati dagli organismi competenti – spiega Enrico Diomedi, presidente della società –. Per quanto riguarda la sanificazione, un anno fa si usava l’ozono, poi è stato sconsigliato in favore di soluzioni contenenti cloro e alcol».

Rispetto alle scene di qualche tempo fa, con pullman ben più affollati del previsto e un distanziamento sociale difficile da mettere in pratica, la musica sembra essere decisamente cambiata, sia a bordo che alla fermata.

«In concomitanza con la ripresa delle attività scolastiche, seppur al 50% – racconta il presidente – abbiamo aumentato il numero di autobus a disposizione degli utenti predisponendo venticinque corse aggiuntive, che se necessario possono arrivare anche a trentacinque. Inoltre, per le emergenze abbiamo a disposizione due mezzi di notevole capienza – uno nel deposito di Ascoli, l’altro in quello di San Benedetto – sempre pronti a partire in base a ogni esigenza e che ci consentono di intervenire in tempi molto brevi su tutto il territorio».

Come già anticipato, la principale preoccupazione di questi tempi è quella che riguarda il rispetto delle norme anticontagio e dei principi di distanziamento sociale. A questo proposito, Diomedi fa chiarezza su quanto stabilito dalla legge in merito all’ormai annosa questione della capienza e dell’eventuale sovraffollamento degli autobus piceni.

«Come per la sanificazione, anche in questo caso da parte nostra non prendiamo certo decisioni arbitrarie, estemporanee o autonome: seguiamo con attenzione sia i decreti emanati dal Governo che le ordinanze regionali, che hanno limitato gli accessi ai mezzi di trasporto al 50% di quanto previsto dalla carta di circolazione: la percentuale in questione viene dunque calcolata a partire dalla capacità complessiva del pullman, considerando cioè sia posti a sedere che posti in piedi. A questo proposito, posso dire che dai controlli che portiamo avanti giornalmente emerge la consapevolezza di non aver mai superato la soglia limite».

Sebbene l’azienda stia facendo di tutto per contenere le occasioni di contagio, nelle ultime settimane non sono purtroppo mancati episodi spiacevoli di trasgressione alle norme vigenti, come sporadicamente testimoniato da qualche mascherina dimenticata a casa e dagli assembramenti improvvisati da parte di ragazzi evidentemente su di giri all’idea di tornare in classe e rivedere dal vivo gli adorati prof. Ad ogni modo, la Start ribadisce ancora una volta l’impegno quotidiano nel cercare di portare a destinazione i pendolari nella maniera più sicura possibile.

«I nostri autisti non svolgono funzione di controllo a bordo degli autobus – precisa Diomedi – pur avendo la facoltà di interrompere la corsa o di non effettuarla qualora un utente dovesse tentare di salire sull’autobus sprovvisto di mascherina.  Circa un mese fa si è verificato un caso simile sulla tratta Martinsicuro-San Benedetto: alla vista di una persona che non indossava la mascherina il conducente si è rifiutato di partire, il che ha poi richiesto l’intervento dei Carabinieri. In situazioni del genere, infatti, per il viaggiatore si configura il reato di interruzione di pubblico servizio».

Certo è che per un autista che fa valere i suoi diritti – e quelli degli altri passeggeri – in molti altri casi non è poi così semplice far presente le varie inadempienze e ricondurre sulla buona strada gli utenti meno virtuosi.

«I nostri dipendenti lo fanno, ma talvolta le reazioni non sono delle più civili -continua-. Ad ogni modo, già da qualche anno l’azienda può contare anche sul personale della Fi.Fa. Security, che svolge un servizio di vigilanza e controlleria relativamente al titolo di viaggio sia a bordo che alla fermata. Inoltre, di questi tempi, con un’emergenza sanitaria in corso, nelle fasce orarie scolastiche presidiano anche le aree di sosta degli autobus per scongiurare il rischio di assembramenti, monitorando il corretto utilizzo dei dispositivi di sicurezza e di protezione individuale».

Il periodo non sarà proprio dei migliori, ma finora il trasporto pubblico locale sembra aver retto bene all’urto del parziale abbandono della Dad. In quest’ottica, il ritorno in presenza al 100% per gli studenti delle superiori in vista delle ultime settimane di scuola rappresenterà un ulteriore banco di prova per la Start, che dati gli ottimi risultati conseguiti fin qui troverà senz’altro un modo per farsi trovare pronta.

«Cerchiamo di porre la massima attenzione in tema di controlli e sanificazione – conclude il presidente Diomedi –. Siamo convinti che sia necessario moltiplicare gli sforzi per offrire all’utenza un servizio efficiente e sicuro».

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