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Finanziamenti per le imprese
dei comuni terremotati:
le domande dal 14 giugno

ASCOLI - La misura introdotta dal commissario Legnini, che copre fino ad un massimo di 30.000 euro rimborsabili in 10 anni, è stata accolta con favore dalla Cna provinciale. Il direttore Balloni: «Senza casa e senza lavoro non si riparte»
cna Picena

Il direttore della Cna Picena, Francesco Balloni e il direttore Luigi Passaretti

Un ulteriore decreto per le imprese del cratere del terremoto del 2016, avviato attraverso una disposizione firmata dal commissario Legnini è stato accolto con favore dalla Cna provinciale di Ascoli.

«Il provvedimento – commenta Luigi Passaretti, presidente della Cna Picena – è importante per sostenere il ripristino e il riavvio di quelle attività economiche che hanno contribuito a creare negli anni il tessuto produttivo delle zone oggi terremotate e per le quali il sisma si è abbattuto dopo la crisi già in atto da 2009».
«Come associazione territoriale – aggiunge il direttore Cna Francesco Balloni abbiamo sempre ritenuto che bisogna percorrere un doppio binario per il rilancio delle zone colpite dal sisma, capace di abbinare due tipi di ricostruzione, ovvero quella materiale e fisica, pubblica e privata, e quella immateriale ma strutturale relativa al tessuto produttivo locale.

Guido Castelli e Giovanni Legnini

Senza casa e senza lavoro non si riparte.

E questo concetto, che abbiamo fatto nostro fin dai primi momenti della ricostruzione, è con nostra grande soddisfazione pienamente in sintonia con l’azione dell’assessore regionale alle attività produttive, Guido Castelli».

Le domande di agevolazione, potranno essere presentate dalle ore 10 del 14 giugno 2021 tramite Invitalia e sono destinate a quelle attività già presenti nei comuni terremotati.
«Si tratta – precisa Cna Picena – di finanziamenti a tasso zero per investimenti di micro, piccole e medie imprese già presenti nei comuni terremotati sulla base delle misure previste dall’articolo 24 del Dl 189/2016.
I finanziamenti, rimborsabili in dieci anni con un periodo di 3 anni di preammortamento, saranno a copertura del 100% degli investimenti fino ad un massimo di 30.000 euro e attingeranno all’incremento di 300 milioni di euro previsto per il 2021 nel Fondo per le emergenze nazionali.

A gestire i fondi sarà Invitalia, in base alla convenzione dello scorso gennaio con il Mise e lo stesso Commissario».


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