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“Cà del Pozzo”,
burattini per raccontare
guerra e Resistenza

LO SPETTACOLO di Vincenzo Di Maio in programma sabato 24 e domenica 25 aprile per il festival "Marche Palcoscenico Aperto"

Uno spettacolo di burattini sul fascismo, la guerra e la Resistenza. Si tratta di “Cà del Pozzo”, proposto di Teatrino Pellidò e Vincenzo Di Maio per il festival “Marche Palcoscenico Aperto”.

Un momento dello spettacolo

L’appuntamento è per sabato 24 aprile (ore 21) e domenica 25 aprile (ore 18) sul canale Youtube dello stesso Vincenzo Di Maio.

Un piccolo borgo condivide un pozzo sprovvisto di corda e secchio, perciò chi deve attingere l’acqua, è costretto a portare i propri. Cà del Pozzo, il nome del borgo, non è un posto dove i vicini si trattano con amicizia. Un pozzo senza corda e senza secchio non può essere usato da chi passa di là, è un po’ come la fontanella al parco da dove però non esce più acqua. Scoppia la guerra: gli uomini partono per il fronte arruolati nell’esercito fascista. Nel borgo restano solo donne, anziani e bambini, speranzosi che torni la libertà, quella che già mancava durante la dittatura.

Un giorno, al pozzo del villaggio, compare un uomo, un partigiano: è ferito, è assetato, è ricercato. Le donne di Cà del Pozzo lo aiutano e lo nascondono. La guerra, la fame, renderanno più unite le donne, che decideranno di rimettere la corda e il secchio per iniziare un nuovo periodo.

Autore e burattinaio dello spettacolo è Vincenzo Di Maio, la regia è sua e di Angela Burico, burattini e oggetti di scena di Brina Babini, riprese video e streaming a cura di Destiny Production, residenza artistica Corniolo Art Platform, supporto tecnico Accademia 56.

Lo spettacolo è gratuito.

 

 


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