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Cinema, in zona gialla si può ripartire
Ma c’è la mannaia del coprifuoco
Per ora riapre solo il “Margherita”

EMERGENZA CORONAVIRUS - Dal 26 aprile si può tornare in sala. Ma ad Ascoli, per ora, non nessuno risponde all'appello. Ferretti, gestore di Odeon e Multiplex delle Stelle: «Troppe incognite, restiamo in stand by». La struttura di Cupra celebra la giornata con due proiezioni speciali e lancia la nuova programmazione

di Luca Capponi 

Zona gialla, anche i cinema possono riaprire dopo ben 6 mesi. Ma…ci sono molti ma. Anzitutto c’è da dire che, ad Ascoli, né Odeon, né Cineteatro Piceno né Multiplex delle Stelle riapriranno dal 26 aprile, giorno in cui il Governo ha stabilito che, nelle regioni con minor contagio, l’attività cinematografica può ripartire. Per ora, dunque, la loro situazione resta in stand by. Ricomincia, invece, il Cinema Margherita di Cupra Marittima. Evviva.

Ma andiamo con ordine. I motivi delle mancate ripartenze sono molteplici. In primis il coprifuoco ancora attivo su tutto il territorio nazionale, che vieta di spostarsi tutti i giorni dalle 22 alle 5, cosa incompatibile con gli orari di un cinema che proietta la gran parte dei film in orario serale.

«Di sicuro questo è uno degli aspetti che ci inibisce -spiega Pietro Ferretti della Publiodeon, che gestisce le sale del Multiplex e dell’Odeon-. Tra i pochi che hanno riaperto la scorsa estate eravamo gli unici ad offrire lo spettacolo pomeridiano, questo la dice lunga sull’impatto del coprifuoco sulle attività come la nostra».

Ma non è questo l’unico aspetto. «Altro problema riguarda i film da proiettare, che al momento non ci sono, con gli stessi distributori che non sanno bene come comportarsi -continua-. Ci sono film “congelati” da oltre un anno. Nessuno si arrischia, giustamente, a distribuire film senza un potenziale pubblico che li guarda, a sale che magari sono aperte per due settimane poi se cambia il colore della regione sono costrette di nuovo a chiudere. I protocolli di sicurezza? Ci eravamo già adeguati prima, studiando tante e diverse soluzioni, da quel punto di vista siamo pronti».

I ragazzi del Cinema Margherita

Ferretti, però, nonostante l’attuale strapotere indiscusso delle piattaforme streaming, che hanno sfruttato una situazione per loro molto favorevole con le persone chiuse in casa, è fiducioso per il futuro.

«Nonostante tutto c’è ancora tanta voglia di cinema, e di viverlo in sala -conclude-. Sono convinto che dopo questa “tempesta” arriverà una nuova stagione per tutti, si tratta di tenere ancora duro ancora per un po’».

A Cupra, come detto, c’è la buona notizia. Il Cinema Margherita dà segni di vita e lunedì celebra la giornata con due eventi speciali alle 17 e alle 19,30.

«Vogliamo da subito ricominciare, anche se sarà antieconomico e difficile, ed offrire un cibo che rigenera, totalizzante, coinvolgente, che meraviglia, informa, cura le nostre ferite, ci libera la testa -spiegano i ragazzi della struttura cuprense-. Vogliamo ricominciare perché al cinema è meglio e perché alla cultura cinematografica non manchi mai il buio, un grande schermo, e sconosciuti intorno a noi, illuminati dalla stessa luce, dallo stesso fotogramma».

Dunque, l’appuntamento è per lunedì 26 aprile con la proiezione di “The Rider” di Chloé Zhao, la rivelazione di quest’anno ben 6 nomination importanti per la serata degli Oscar (oltre che Leone d’Oro a Venezia), e col polacco “Corpus Christi” di Jan Komasa.

A tutti gli spettatori verrò donato un omaggio per ricordare un momento atteso, che si preannuncia già speciale.

La programmazione vera e propria proseguirà dal 29 aprile. I film in calendario sono tutti interessanti. Da Nomadland della stessa Chloe Zhao, “Nank” di David Fincher fino a “In the mood for love”, il capolavoro di Wong Kar Wai.

 

 


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