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Commozione a Villa Pigna,
don Franco Petrucci lascia
la guida della parrocchia dopo 47 anni

FOLIGNANO - Il religioso ha passato il testimone al vicario don Francesco Fulvi. Il sindaco Terrani: «La parrocchia è stata l’anima di Villa Pigna e don Franco l’anima della parrocchia». «Don Francesco raccoglie un’eredità enorme, a lui va l’augurio di continuare nel solco tracciato»

Commozione e riconoscenza hanno caratterizzato l’ultima celebrazione di don Franco Petrucci, storico parroco di Villa Pigna di Folignano.

Il religioso ha guidato la parrocchia di San Luca Evangelista dal 1974, diventando il punto di riferimento per intere generazioni che oggi, 25 aprile, lo hanno salutato e ringraziato nella messa delle 11,30.

Resta a Villa Pigna, come vice parroco.

Nello stesso evento, è stato passato il testimone a don Francesco Fulvi, vicario della comunità di San Luca dalla sua ordinazione sacerdotale, avvenuta il 22 ottobre 2016.

«Oggi mi sono emozionato anche io guardando don Franco commuoversi a fine messa», ha commentato il sindaco di Folignano Matteo Terrani nella pagina facebook.
«Con i suoi pregi e i suoi difetti, ha lasciato un segno indelebile nel nostro quartiere.
Come ho avuto modo di dire stamattina, con il suo carattere scorbutico (perché in realtà lui ama risultare antipatico) ha cercato sempre di dare una mano a chiunque ne avesse bisogno, in silenzio e al riparo dai riflettori.
Se gli chiedevi qualcosa magari all’inizio ti diceva di no, poi era lui che veniva a cercarti.

Don Francesco Fulvi

Per me è stato così in tante occasioni ed è stato lo stesso per i suoi collaboratori. Quante discussioni e tuttavia quanta umanità!
Non è mai stato sul piedistallo, a modo suo è stato un prete di strada, che ha saputo stare in mezzo alla gente, dicendoti sempre quello che pensava, anche a brutto muso.
Ha avuto la capacità di circondarsi di persone straordinarie, è stato un valido allenatore di una grande squadra, che proprio grazie alle sue forze migliori, è riuscita a dare un’anima a un quartiere nato in poco tempo dal nulla attraverso lo scoutismo, le attività dell’oratorio, il teatro parrocchiale, il giornalino, il festivalino, la festa.

Può apparire retorico ma senza la parrocchia e le sue attività Villa Pigna non sarebbe stata la stessa.
La parrocchia è stata l’anima di Villa Pigna e don Franco l’anima della parrocchia.
Don Francesco raccoglie un’eredità enorme, a lui va l’augurio di continuare nel solco tracciato. A don Franco va un grazie immenso per tutto quello che ha fatto per la nostra comunità».


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