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L’Aci del Piceno al Giro d’Italia
per sensibilizzare i cittadini
alla sicurezza stradale

ASCOLI - In vista della sesta tappa, prevista per giovedì prossimo, il comitato locale dell'Automobile Club d'Italia presieduto da Ivo Panichi, aderisce alla campagna "#rispettiamoci". A mobilitare il gruppo, i numerosi incidenti che hanno coinvolto cicliti e pedoni negli anni scorsi

Il presidente dell’Aci Ascoli Ivo Panichi tra il direttore Stefano Vitellozzi e il revisore dei conti Daniele Gibellieri

 

Educazione stradale e sesta tappa del Giro d’Italia, attesa ad Ascoli giovedì prossimo 13 maggio, accomunate dalla campagna dell’Automobile Club d’Italia “#rispettiamoci”, alla quale aderisce anche il comitato piceno, presieduto da Ivo Panichi (leggi qui il rinnovo del direttivo).

L’Aci, nel sostenere la gara, persegue l’obiettivo di far prendere coscienza sulla mobilità responsabile e sui comportamenti quotidiani di automobilisti, ciclisti, pedoni e utenti di micro-mobilità, portato avanti anche con iniziative nelle scuole della città.

Nel Piceno, nel 2019 (fonte Aci-Istat)  si sono registrati 863 incidenti stradali con lesioni, di cui 16 mortali. Di questi, 79 sono stati con una bicicletta: il 6,6% dei sinistri complessivi. La maggior parte si è verificata sui rettilinei e negli incroci, provocando 1 morto e 78 ciclisti feriti.

Peggiore lo scenario se si considerano i pedoni: 102 sono stati investiti nel 8,5% degli incidenti totali. Le vittime sono state 2, tragicamente investite in particolare su rettilinei (57) e incroci (17).

Nello specifico, nella città di Ascoli, sempre nel 2019 si sono registrati 267 incidenti stradali con lesioni che hanno provocato 355 feriti. I sinistri che hanno coinvolto una bicicletta sono stati 19, il 3,3% degli incidenti complessivi.
Peggiore lo scenario se si considerano i pedoni: 38 sono stati investiti nel 10,6% degli incidenti totali. È stata registrata una vittima.

Il dato 2020 relativo all’incidentalità non è statisticamente significativo a causa delle stringenti limitazioni per il Covid, ma il 2019 evidenzia come un decesso su due appartenga alla categoria dei cosiddetti utenti vulnerabili.

«Numeri – si legge nella nota Aci di Ascoli – che hanno indotto ad un’attenta riflessione sulla I numeri degli incidenti stradali non si fermano mai e invitano a riflettere sulla sicurezza delle nostre strade, in particolare a tutela dei ciclisti, dei pedoni, e della micro – mobilità in costante crescita».

La vendita delle biciclette è cresciuta del 7% nel 2019, si è raddoppiata nel 2020) e l’utilizzo è aumentato del 25%.

Il Comune di Ascoli ha messo in atto misure volte a garantire la sicurezza stradale per pedoni, ciclisti e automobilisti. Negli anni precedenti è stata avviata una procedura aperta per l’affidamento in concessione del servizio di ripristino delle condizioni di sicurezza stradale e di reintegra delle matrici ambientali compromesse a causa del verificarsi di incidenti stradali. L’amministrazione ha inoltre risposto all’avviso pubblico del Dipartimento per le politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei Ministri e ha presentato un progetto relativo alla promozione, al coordinamento e al monitoraggio di attività di prevenzione e contrasto all’incidentalità stradale correlata ad alcol e droga, individuando nello sport un fondamentale punto di partenza per le attività di prevenzione contro le dipendenze.

 


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