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“Poi vorrei…”, Melissa Massetti
canta il disagio giovanile da Covid

ASCOLI - La studentessa ventitreenne, già star del web, si mette in gioco in una nuova sfida con il suo primo pezzo interamente autoprodotto insieme a Mattia Valentini. Dal digital marketing alla musica, col desiderio di tornare alla vita vera. Il brano potrebbe diventare, grazie alla Rete, il tormentone della prossima estate

di Walter Luzi

Melissa Massetti ci prova. Canta ancora, ma, stavolta, sul serio. Dopo i motivetti e le parodie che l’hanno resa famosa sul web, firma un pezzo “vero”, destinato, forse, a diventare anch’esso virale in Rete. O almeno questo è l’auspicio della studentessa ascolana, spinta dai suoi 500.000 followers sparsi per il pianeta. TikTok, la piattaforma social che l’ha fatta conoscere, ha promozionato, dalla mezzanotte di oggi, “Poi vorrei…”, il suo primo singolo musicato in collaborazione con un altro ragazzo piceno in rampa di lancio, il produttore musicale Mattia Valentini.
Due mesi di lavoro. Musica e parole nate proprio nel mezzo di una crisi esistenziale da Covid19.

Melissa Massetti

«Noi giovani siamo stati fra i più penalizzati da questa pandemia – esordisce Melissa – un periodo difficile passato tappati in casa, senza scuola e senza svaghi. Fra lezioni on line, lockdown e coprifuoco, spesso additati anche come irresponsabili untori, abbiamo dovuto invece rinunciare ad una bella fetta delle nostre vite».

Nasce così, giorno dopo giorno di forzato isolamento, la sua canzone.

«Sono parole che mi sgorgavano da dentro – prosegue Melissa – le stesse, credo, di tutta la mia generazione. Un urlo, uno sfogo contro questa pandemia che ci ha portato via tutta la leggerezza tipica della nostra età. Le abitudini e le piccole gioie quotidiane delle nostre vite. Credo che nel testo della mia canzone si potranno riconoscere tutti gli adolescenti segregati dal Covid nell’ultimo anno».

Melissa nel promo del singolo

“Poi vorrei…” è grido di dolore che si leva in un periodo difficile, ma anche canto di speranza nel futuro. Voglia di tornare a vivere. Stare con gli amici. Abbracciarsi. Ballare.

«Durante questi mesi bui – racconta sempre Melissa – mi sono appuntata le parole e registrato le melodie. Cogliendo l’ispirazione fra una lezione e l’altra davanti al pc con la mia facoltà di Organizzazione e marketing per la comunicazione di impresa all’Università La Sapienza. Un po’ per volta. Come facevo da ragazzina, quando ero la voce della boy-band A.N.T. ed ho composto i miei primi inediti. Ascoli Nuovi Talenti ci chiamavamo, e pub e ristoranti erano i nostri palcoscenici durante le cene».

Ora, Melissa Massetti vede sensibilmente allargata la sua platea.

«Quando ho proposto la mia idea al producer musicale Mattia Valentini – prosegue– abbiamo pensato che potesse funzionare. Ha sposato subito il mio progetto e realizzato una base, secondo me bellissima, occupandosi anche della post-produzione».

Mattia si divide fra la sua casa di Cupra Marittima e gli studi di incisione di Milano. Ha talento, entusiasmo e voglia di far bene. Come Melissa. Poco più di cinquant’anni in due. La faccia migliore della gioventù picena al tempo del Covid. Il loro pezzo è orecchiabile e accattivante. Commerciale e coinvolgente.

Piacerà sicuramente ai più giovani, ma farà partire il piede, a battere il tempo sotto il tavolo, anche ai nonni. La soggettività, del gusto e del giudizio, dominano la musica, e la canzone, alla pari di tante altre nobili arti. Basti pensare al Festival di Sanremo, che ha fischiato i Queen e consacrato i piccioni di Povia, deriso Louis Armstrong e premiato i Jalisse, snobbato talenti assoluti come Vasco Rossi o Mia Martini, e incoronato Mino Vernaghi.

Mattia Valentini

Sulla via del successo ci può stare tutto, e il contrario di tutto. Nell’epoca dei talent show televisivi, crocevia quasi obbligato per i giovani emergenti, Melissa ha trovato, fino a qui, da sola, con le sue sole forze, la sua strada. Ora il gioco si fa duro. La posta si alza sullo stesso tavolo. La Rete. Ma lei non ha, nemmeno stavolta, nulla da perdere. Umiltà, semplicità e freschezza le sue, grandi, doti per prime. Da non smarrire. Mai. Comunque vada.

I social, TikTok e Instagram per primi, saranno, ancora, i principali veicoli di diffusione. Tecnologici alleati, propulsori determinanti verso l’approdo sulle principali piattaforme mondiali, Spotify, Youtube, AppleMusic. Oltre il 90% degli under 25 ascolta e scarica musica solo da Internet.

La chiamano Generazione Z, quella nata con lo smartphone in mano. Nel bene, ma anche nel male, la prima generazione della streaming music, quella che cambierà il mondo della musica. Il rapper sud-coreano Psy ha segnato la via, sfondando per primo la soglia del miliardo di visualizzazioni su Youtube con “Gangnam style”. Il primo tormentone cosmico. Che può garantire ascese vertiginose, e nascondere il rischio di disastrosi, successivi, schianti.

In concomitanza con l’uscita del suo brano, la giovane e intraprendente ascolana lancerà anche, su TikTok e Instagram, l’hashtag #poivorreimm per condividere l’anelito di ritorno alla vita con i suoi tanti followers. Una iniziativa per raccoglierne i desideri, attraverso foto e messaggi iconici, per il loro, personale, dopo-pandemia. Quello che è mancato di più, quello che non si vede l’ora di poter tornare presto a fare.

Melissa come portavoce del malessere giovanile planetario, alfiere delle aspettative, depositaria di sogni e speranze di una generazione intera. I messaggi e le immagini più belle verranno poi utilizzate nella realizzazione del videoclip ufficiale del brano in uscita a giugno. La Rete, la grande famiglia…allargata di Melissa, compagna di sventura nella pandemia, e di rinascita, quando questa sarà, speriamo presto, solo un brutto ricordo.

La Rete potente spinta, trampolino di lancio verso la diffusione virale. E non suoni sinistro, almeno stavolta, il termine. Sarà la canzone di Melissa il tormentone della prossima estate? Sarà lei la rivelazione canora dell’anno? Il fenomeno nato dal nulla grazie al web? Lo scopriremo solo vivendo. Incrociando le dita, lei, intanto, continua a studiare. E a sorridere. Questo conterà sempre più di tutto. “Poi vorrei”. Poi vorremmo. Anche noi, con lei. Dopo. Tutti. A tornare com’era. Prima.

Storia di Melissa Massetti: come nasce una star del web


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