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Lotta al punteruolo rosso,
progetto a impatto zero

GROTTAMMARE - Il programma di prevenzione messo su dal Comune si arricchisce con l’introduzione di una prova sperimentale basata sull'endoterapia, che verrà utilizzata su 20 alberi. Tutti i 272 esemplari del lungomare verranno curati

La lotta al punteruolo rosso delle palme prosegue. E lo fa a impatto ambientale zero: una sperimentazione di endoterapia partirà infatti a fine maggio su 20 esemplari del patrimonio pubblico.

Lavori sulle palme del lungomare

Il progetto è contenuto nel programma di prevenzione e contrasto al diffondersi del Rhynchophorus ferrugineus, il coleottero asiatico responsabile della moria di centinaia di palmizi della Riviera.

Il trattamento sperimentale verrà testato parallelamente all’esecuzione di quello tradizionale con aspersione di prodotti a base di piretro: il programma prevede infatti la cura di tutte le palme del lungomare per complessivi 272 esemplari, garantendo così un’adeguata copertura fitosanitaria per tutto il periodo “critico” di proliferazione del parassita, ovvero, da fine maggio-inizio giugno fino a novembre.

«Eseguiremo su tutte le palme del lungomare un programma di prevenzione contro il punteruolo rosso che, rispetto agli anni precedenti, si differenzia per l’introduzione di una prova sperimentale -conferma la responsabile del servizio ambiente, Elisa Mauro-. Su 20 palme effettueremo test di endoterapia mentre sulle restanti palme continueremo con i trattamenti per aspersione in chioma, utilizzando prodotti a base di piretrine, derivati naturali del piretro».

L’endoterapia è un intervento assolutamente sicuro per le piante e per l’ambiente-

«Si effettua mediante la realizzazione di piccoli fori lungo il tronco, all’interno dei quali vengono inserite delle cannule che rilasciano il principio attivo -spiega il tecnico comunale -. Il prodotto, distribuito periodicamente con cadenza mensile, grazie al sistema linfatico di traslocazione delle piante, arriva fino alla chioma, area maggiormente  interessata dalla presenza dell’insetto nelle sue forme larvali».

Le venti palme oggetto del programma sperimentale di endoterapia saranno suddivise in 4 lotti da 5 esemplari, distribuiti su tutto il lungomare. In questo modo si avrà un campione sufficientemente omogeneo e rappresentativo di piante, necessario per poter verificare l’efficacia del metodo.

Intanto, da qualche giorno sono iniziati i lavori di rimozione dei fusti e sostituzione delle palme morte con nuovi esemplari.

«Purtroppo il punteruolo rosso continua ad infettare le palme – dichiara l’assessore alla sostenibilità ambientale, Alessandra Biocca -. L’obiettivo dell’Amministrazione è tutelare il verde pubblico, rallentando significativamente la diffusione dell’insetto e la perdita di piante. Un piano d’azione con il quale si cerca fortemente di mantenere l’identità della nostra bella città caratterizzata da storici palmizi».


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