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Appendice delle “Giornate Fai”:
Palazzo Bazzani apre le porte

ASCOLI - Mostra con visita guidata dal 27 al 29 maggio e poi dal 3 al 5 giugno anche alla scoperta dell'archivio storico Matricardi

 

Palazzo Bazzani mostra i suoi segreti. Dopo il successo delle “Giornate Fai di Primavera”, ad Ascoli dal 27 al 29 maggio e poi dal 3 al 5 giugno sarà possibile ammirare i disegni autografi dell’architetto Cesare Bazzani, riguardanti la costruzione del palazzo e dei suoi arredi.

La delegazione Fai di Ascoli offre così la possibilità a tutti di conoscere la qualità dello spazio architettonico e il valore storico dell’edificio, sorto nel periodo in cui la trasformazione dell’ambiente urbano è discussa nel dibattito internazionale sui centri storici e la loro salvaguardia.

Su concessione della Fondazione Carisap e dell’archivio storico Matricardi, saranno esposte di nuovo le opere. La mostra, con visita guidata, è aperta il 27, 28 e 29 maggio e poi di nuovo il 3, 4 e 5 giugno con turni fissati alle ore 17 e alle 18.

Prenotazione obbligatoria: 349.0904056 – 329.0164271.

Alessandra Stipa, presidente Fai Marche: «Attraverso il lavoro di ricerca della professoressa Paola Antonini, delegata alla Cultura, il Fai offre una narrazione per immagini delle fasi evolutive della Ascoli tra 800 e 900. Città
che, pur piccola, mostra di rispondere, anche se in ritardo, ai grandi cambiamenti in essere nelle altre città italiane. Sono visibili raffinate tavole tratte dai due archivi, mai visti finora, che permettono di approfondire l’estro e la precisione di Cesare Bazzani accanto ad un epistolario che umanizza il personaggio rivelandone il carattere e insieme ad immagini inedite della nostra città. Lavoro di ricerca troppo importante per non dare ad altri cittadini la possibilità di visita, nella considerazione che il covid ha limitato e limita fortemente il numero dei visitatori. Aspettiamo tutti coloro che per cultura, curiosità, desiderio di conoscenza hanno voglia di essere con noi in questa ricostruzione di una temperie culturale che vede un’epoca nella quale, alla fine della costruzione del Palazzo, le maestranze posano tutte insieme, con donne e bambini, in foto che restano documenti di un secolo tanto vicino, ma tanto lontano per modi di vivere e per mentalità».

Angelo Davide Galeati, presidente Fondazione Carisap: «Siamo onorati di aver collaborato con il Fai mettendo a disposizione l’archivio di proprietà della Fondazione sul Palazzo Bazzani. L’identità, la storia e la cultura sono il capitale sociale di una comunità da custodire e rendere fruibile a tutti. La memoria e la consapevolezza della nostra identità costituiscono un patrimonio di valori, conoscenze e competenze su cui costruire il nostro futuro».

 


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