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Lo slalom di Corso Mazzini
(Fotogallery)

ASCOLI - La presenza record di cantieri ha rivoluzionato viabilità e abitudini creando pericolose chicane e strettoie. Parcheggi introvabili e pedoni a forte rischio lungo il versante ovest dell’antica strada che taglia in due la città

 

di Andrea Ferretti

 

Boom di cantieri ad Ascoli. Segno buono, la ripartenza è avvenuta. E sono stati proprio i cantieri a dare questo segnale, forte e auspicato per mesi. Dopo il terremoto, il covid, il lockdown e le zone colorate, basta guardare la città dall’alto per rendersi conto delle decine di gru che hanno di gran lunga sorpassato il numero delle antiche torri.

Grazie anche alle detrazioni previste dal superbonus per l’edilizia, in diverse zone di Ascoli la presenza dei cantieri non trova precedenti nella storia, hanno inevitabilmente complicato la viabilità ma anche creato problemi di sicurezza pubblica. Che si tratti di “sacrifici” indispensabili siamo tutti d’accordo.

Nell’elenco che comportano questi “sacrifici”, al primo posto ci sono decine di posti auto sottratti ai residenti. Ma non è da meno il rischio, per pedoni e ciclisti, di essere travolti da auto che spesso non procedono a passo d’uomo come dovrebbero soprattutto a ridosso delle chicane.

Sul versante ovest di Corso Mazzini – da Piazza Sant’Agostino a Piazza di Cecco (Porta Romana) – il Comune da tempo ha deciso di soprassedere alla “pulizia strade” ed ha oscurato i cartelli di divieto di sosta nel giorno della settimana riservato al passaggio delle macchine spazzatrici.

Resta il pericolo di essere investiti. A tal proposito una proposta l’hanno avuta alcuni residenti che hanno anche organizzato una raccolta firme rivolgendosi all’Ufficio tecnico del Comune. Era per riaprire al traffico via San Giuliano, strada da anni chiusa al traffico, per snellire il flusso di veicoli che procedono lungo Corso Mazzini.

Via San Giuliano qualche anno fa era diventata la strada più trafficata del centro. Quella dove svoltavano la maggior parte delle auto provenienti da Piazza Sant’Agostino (dove confluiscono via della Fortezza ma soprattutto il flusso veicolare dal versante est della città attraverso via delle Torri) per portarsi su via Dino Angelini. Proposta senza seguito anche perché, da pochi giorni, metà di quella strada è occupata da uno dei tanti cantieri presenti in zona.

E’ così che ha avuto ufficialmente il via lo slalom automobilistico. Una sorta di gara di abilità al volante aperta ad auto, furgoni, moto, scooter e bici. Partenza da Piazza Sant’Agostino, arrivo in Piazza di Cecco. Percorso impegnativo con alcuni tratti larghi solo qualche centimetro più delle auto.

Primo cantiere all’angolo di Piazza Sant’Agostino, dove la svolta a sinistra delle auto è quasi arduo, con conseguente pericolo per i pedoni. Proseguendo ecco il cantiere del palazzo che ospitava il Circolo Cittadino.

Subito dopo quello a ridosso del Polo Sant’Agostino che occupa entrambi i lati di Corso Mazzini e parte di via San Giuliano.

Andando avanti ce n’è un altro sulla destra, che precede quello posizionato a sinistra dove è elevatissimo il rischio di collisione con chi sbuca da via Tullio Lazzari. Non è finita.

Quindi l’ultimo arrivato, davanti la chiesa di Sant’Andrea. Poi, dopo una ottantina di metri, eccone un altro che crea la pericolosa strettoia finale di questo slalom.

Infine, in Piazza di Cecco, l’ultima gru a destra. Ma lì, al massimo, transita qualche cliente del Bar Porta Romana, se in possesso di un’utilitaria di piccole dimensioni.

 


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