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Banda delle collanine,
una condanna e un’assoluzione

SAN BENEDETTO - Ad uno straniero residente in Riviera sono stati comminati 3 anni e 4 mesi a fronte di una richiesta più pesante da parte del pubblico ministero per le rapine effettuate all'interno dei locali della movida

E’ arrivato al capolinea il processo per i due giovani stranieri accusati di una serie di furti di collanine d’oro e di un cellulare avvenuti a San Benedetto del Tronto

Silvia Morganti

tra l’agosto del 2015 e settembre del 2016 a danno di tre giovani del posto (leggi l’articolo)

Dovevano rispondere del reato di rapina di fronte al collegio penale presieduto dal giudice Claudia Di Valerio. Gli oggetti preziosi infatti erano stati strappati con forza dal collo delle vittime anche all’interno dei locali della movida sambenedettese.

Alla fine ad uno straniero di 24 anni residente a Grottammare, difeso dagli avvocati Silvia Morganti e Umberto Gramenzi,

Simone Matraxia

è stata inflitta una pena di 3 anni e 4 mesi a fronte di una richiesta della pubblica accusa di 4 anni e 6 mesi.

Al giovane erano state contestate due rapine.

E’ andata meglio all’altro imputato, un giovane di origine nordafricane, difeso dall’avvocato Simone Matraxia che è stato assolto.

 

 


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