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RacContadino, la mostra Cia e Copagri
«Agricoltori che tutelano l’ambiente
e stimolano il turismo»

L'ESPOSIZIONE fotografica è stata inaugurata stamattina ad Ancona nella Sala Boxe della Mole Vanvitelliana dove resterà allestita fino al 2 giugno: è un viaggio quasi fiabesco, capace di valorizzare le tipicità enogastronomiche marchigiane prodotte da 28 aziende

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Da sinistra, Gianfranco Santi, direttore Cia Marche, Giovanni Bernardini, presidente Copagri Marche

 

di Giampaolo Milzi

Andrea pesa la cicerchia di Serra de’ Conti con un bilancino di precisione, maneggiandola come oro, in una sorta di sala bunker dei tesori del cinquecentesco Palazzo Bisaccioni a Jesi; Sandro soffia in un pezzo di ciauscolo come fosse un flauto, mentre il collega Yuri striscia con un coltello su un’altra porzione dello stesso salame usato come violino, sullo sfondo delle Cascatelle di Sarnano. Non c’è che dire, la mostra fotografica “RacContadino” – inaugurata stamattina ad Ancona nella Sala Boxe della Mole Vanvitelliana dove resterà allestita fino al 2 giugno (orario 9-13/15,30-19,30, ingresso gratuito) – è un viaggio quasi fiabesco, ma reale, originale, visionario e appetitoso capace di valorizzare le tipicità enogastronomiche marchigiane prodotte da 28 aziende.

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Un viaggio seducente, organizzato da Cia e Copagri Marche (cofinanziato dalla Camera di Commercio e patrocinato dal Comune di Ancona) in 15 immagini, frutto di scatti in tutte le province della regione. Dove gli agricoltori sono gli interpreti principali “sui generis” di scenette dall’effetto pittorico, quasi sempre allegre e ironiche, dove compaiono anche gli attrezzi da lavoro e soprattutto olio, olive, formaggio, insaccati, tartufi, noci, miele, piante officinali, vini e birre artigianali. «Questa mostra itinerante, parte di un progetto più ampio, rompe con un certo stereotipo del contadino (considerato solo come lavoratore, ndr.), lo mette al centro del panorama rurale e in stretto link con le città, luoghi sbocco di un mercato di altissima qualità», ha sottolineato in conferenza stampa il fotografo Daniele La Monaca. I contadini- agricoltori-produttori sono presentati come “architetti, custodi, alfieri del territorio e dei paesaggi”, ritratti “in luoghi simbolo di cultura, storia e turismo”, si legge nel sito web dedicato alla mostra www.raccontadino.it

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«E’ la prima volta che le due organizzazioni rappresentativa di circa il 50% del settore lavorano insieme per rappresentare l’agricoltura in modo diverso, immersa nei suoi grandi, stupendi spazi paesaggistici. – hanno detto Gianfranco Santi, direttore della Cia, e Giovanni Bernardini, presidente di Copagri – Nel contempo i produttori- agricoltori emergono come soggetti che tutelano l’ambiente e le sue bellezze e con la loro attività stimolano anche il turismo». «Già, l’ambiente, che, come avviene in altri Paesi del Nord Europa, andrebbe più tutelato dalle istituzioni», ha aggiunto Santi. Il quale ha mandato un segnale anche all’ente Regione Marche: «Questi agricoltori non si sono mai fermati, neanche durante le fasi più dure della pandemia da Covid, consentendo un’alimentazione sana e tipicizzata ai cittadini. Quindi la Regione deve sostenerli in modo più concreto, iniziando a sfoltire le procedure burocratiche del comparto». Le fotografie di La Monaca sono accompagnate da testi didascalici scritti da Luca Tombesi, mentre Flavio Barcaccia si è occupato dell’interfaccia web di questa esposizione (i tre sono parte dell’equipe creativa della Nex.ma di Corciano, in provincia di Perugia) inserita nel progetto curato da Teresa Di Leo (della Cia) e Ilaria Santandrea (Copagri).

 

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