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Restauro del busto di Ricciotti,
la visita del Consiglio dei Ragazzi

GROTTAMMARE - Gli imbrattamenti e i danni provocati da loro coetanei (pagati dalle famiglie) diventano un’esperienza di educazione civica.

 

I componenti del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Grottammare hanno assistito a una parte dei lavori di restauro del busto in pietra di Luigi Ricciotti, vandalizzato nei mesi scorsi da alcuni minorenni del posto. Il costo del restauro è sostenuto dalle famiglie dei ragazzini autori del gesto, identificati dai Carabinieri tramite il sistema di videosorveglianza.

L’episodio è stato preso ad esempio dai giovani del Consiglio dei Ragazzi per un’esperienza di educazione civica, che si è conclusa in Municipio, dove hanno incontrato il sindaco Enrico Piergallini per una visita anche a Palazzo Ravenna.

«Un incontro molto interessante ed educativo – dice la consigliera alla politiche scolastiche e CCR, Cristina Baldoni, che ha guidato il gruppo sul posto insieme alla dirigente scolastica dell’Istituto Leopardi Luigina Silvestri, la vice Franca Basso e gli insegnanti Luigina Ceddia e Alfredo Addimando – i ragazzi sono stati molto attenti e partecipi. L’auspicio è quello che la partecipazione educhi i ragazzi al rispetto e alla cultura giuridica fatta di regole per una sana convivenza».

Presente all’incontro anche il consigliere Bruno Talamonti delegato alle Manutenzioni, il quale ha raccontato ai  ragazzi l’incredulità e il dispiacere provati al momento della scoperta dei danneggiamenti.

I danneggiamenti risalgono allo scorso inverno quando alcuni ragazzi si resero protagonisti di imbrattamenti in Piazza Kursaal e sul monumento commemorativo dell’ex sindaco Luigi Ricciotti, all’interno della Bambinopoli di via Crucioli.

I ragazzi furono tutti identificati dai Carabinieri tramite le telecamere presenti nei luoghi dei danneggiamenti e le famiglie proposero all’Amministrazione comunale la rifusione del danno economico.

La proposta venne accolta dall’ente insieme all’esclusione di costituirsi parte civile in un eventuale procedimento penale promosso d’ufficio.

Il restauro è avvenuto dopo l’ok della Soprintendenza regionale, a cura della ditta specializzata “Idrea” di Offida. E’ costato 1.756 euro.


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