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Atti vandalici a Villa Sgariglia,
Italia Nostra: «Degrado
si aggiunge a degrado»

ASCOLI - Il presidente della sezione ascolana dell'associazione culturale punta il dito sull'abbandono del prestigioso complesso. Ecco le sue proposte 

Gaetano Rinaldi, presidente della sezione ascolana di “Italia Nostra”, parla di «mani sacrileghe» riferendosi all’atto vandalico che ha interessato Villa Sgariglia di Campolungo, Ascoli, e la chiesa dell’Assunta, lo scorso 3 giugno (leggi qui).

«Mani sacrileghe che hanno divelto le imposte che tutelano la Chiesa per arrecare ulteriori danni, ci auguriamo non definitivi, all’integrità del manufatto, allo splendore del monumento, alla sacralità del sito».

Ma punta anche il dito contro il «degrado e l’abbandono in cui giace il complesso» nonostante le richieste dell’associazione ad un suo recupero.

Gaetano Rinaldi

«E quindi degrado si è aggiunto al degrado. Certocontinua il professor Rinaldi –  verrà fatto presente che mancano le risorse, che non si può pensare a tutto, che troppi sono i beni da conservare e tutelare.

A nostro parere non è questo il problema.

Se non si individua cosa vogliamo realmente fare di questi beni, le risorse non verranno mai individuate e l’unica soluzione sarà magari quella di vendere o forse svenderli ai privati».

La sezione di Italia Nostra, vedeva il complesso di Campolungo come centro di riferimento del “Parco Culturale ed Ambientale delle Ville Nobiliari Picene” e magari degli altri nove parchi del distretti delle “Testimonianze di Civiltà delle Terre della Primavera Sacra e della Riviera delle Palme”.

«Non chiediamo che si accetti la nostra proposta. Si cerchi almeno un volta finalmente di coinvolgere in un confronto tutte le realtà culturali presenti nel territorio, a partire dalla Scuola di Architettura e Design, per individuare, in maniera concorde e collaborativa, le modalità di fruizione della Villa e della chiesa dell’Assunta». 

 

 

 


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