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Potenziamento del Pronto Soccorso
di San Benedetto: le proposte di Ugl

SANITA' - Il sindacato piceno elenca una serie di richieste per fronteggiare l'aumento della popolazione nel periodo estivo, con la carenza cronica del personale sanitario e l'applicazione dei protocolli Covid

L’ingresso del Pronto Soccorso del “Madonna del Soccorso”

 

 

 

 

 

L’estate è ormai alle porte e, tra i problemi che la Sanità picene deve affrontare in questo periodo, c’è anche la necessità di potenziare il Pronto Soccorso dell’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto, destinata a breve ad aumentare di molto la popolazione.

Come fare, la proposta arriva dalla Ugl provinciale di Ascoli che, con una lettera inviata all’Area Vasta 5 e alla Regione Marche propone alcune soluzioni.

LA PREMESSA – L’approccio al paziente che il personale sanitario deve affrontare ora, diverso al periodo pre Covid, impone maggiore attenzione e maggiore tempo per applicare i protocolli.

Ad esempio, nel caso di accesso di un paziente sospetto Covid o Covid accertato, uno dei due medici in servizio deve spostarsi in un altra area assistenziale, unitamente all’infermiere e all’oss, rimanendo così in sala un solo medico.

La carenza, cronica, dei medici al Pronto Soccorso, in parte è stata arginata con l’introduzione di colleghi specializzandi o non specializzati. Il sindacato però ribadisce che gli strutturati esperti sono pochi, rendendo complicato comporre i turni.

LA PROPOSTA – La Ugl propone quindi incentivi aggiuntivi al personale medico ed infermieristico che aderisca a progetti destinati a smaltire i codici in attesa (incentivi – precisano i sindacalisti – così come previsto anche per altre unità operative).

Assunzione di una unità infemieristica da adibire alla terza sala medica, h12, qualora si costituisca.

Assunzione di unità infermieristica da adibire al servizio di triage, portando a due le unità previste all’espletamento del triage avanzato. «Il triage avanzato può rimanere scoperto per l’uscita di un unità con il 118 o per i trasporti secondari urgenti».

Attivazione di una postazione di guardia medica turistica sul piazzale antistante il Pronto Soccorso utilizzando la casa mobile recentemente acquistata.

Spostamento della unità di 118 infermierizzata sul territorio ubicandola nel miglior punto strategico.

 

 


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