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Festival dell’Appennino:
otto tappe tra natura e spettacolo,
Antonini cede il marchio al Bim Tronto

ASCOLI - Presentata la manifestazione nata undici anni. Madrina Miss Italia 2020 Martina Sambucini. Luigi Contisciani: «Obiettivo la valorizzazione delle aree interne». Investimento di 40.000 euro. La novità di quest'anno è la possibilità di partecipare alle escursioni e agli spettacoli anche per i diversamente abili
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di Franco De Marco

(foto di Stefano Capponi)

Il Festival dell’Appennino 2021, dopo 11 anni, cambia la regia, che passa al Bim Tronto del presidente Luigi Contisciani, ma mantiene il suo format molto attraente e anche educativo, ovvero escursioni-natura e spettacolo e, soprattutto, il suo spirito di manifestazione a partecipazione sempre gratuita,  aperta a tutti, anche a famiglie con bambini, e – da quest’anno – pure  ai diversamente abili.

L’evento inizierà domenica 27 giugno, intera giornata, a Montalto Marche (Burattini e famiglie) e si concluderà domenica primo agosto nell’anello Piedilama-Pretare-Prato Comune (Danzando con i lupi).

Le altre tappe sono: domenica 4 luglio anello Venarotta-Palmiano-Venarotta (A ritmo di street band), venerdì  9 luglio a S. Maria Scalelle  di Roccafluvione (Panorami mozzafiato), sabato 10 luglio al Lago di Gerosa (A pelo d’acqua), sabato 17 luglio al Rifugio Tito Zilioli (Tramonto sul tetto del Piceno), domenica 18 luglio anello di Montegallo Colle-Vallegrascia-S. Maria in Pantano-Colle (Circo Natura) e domenica 25 luglio a San Gerbone (Dante Trek) in territorio di Acquasanta.

Il Festival dell’Appennino 2021 è stato presentato questa mattina sulla terrazza del Lorenz Cafè con madrina la graziosa Miss Italia 2020 Martina Sambucini. Insieme al presidente del Bim Tronto Luigi Contisciani erano presenti il consigliere regionale – e soprattutto fondatore del Festival – Andrea Antonini, Carlo Lanciotti e Mauro Orsini dell’associazione Appennino Up che cura la direzione artistica, e Roberto Paoletti della neonata impresa sociale Comete srl impegnta nella sfida per un turismo inclusivo.

Cosa cambia rispetto al passato dal punto di vista gestionale?

Andrea Antonini

La Provincia di Ascoli ha ceduto la piattaforma al Bim Tronto mentre Andrea Antonini ha ceduto gratuitamente il marchio allo stesso Bim Tronto. «Me lo avevo intestato, per non disperderlo, quando ero assessore provinciale alla cultura, perché la Provincia non lo poteva fare», ha precisato il consigliere regionale.

Ecco dunque perché la regia della manifestazione è oggi tutta nelle mani del Bim Tronto e del suo progetto di destinazione turistica “Mete Picene” – turismo esperienziale, sostenibile e accessibile – per dare una spinta all’economia locale.

L’investimento per questa edizione è di circa 40.000 euro con contributo della Regione e la collaborazione di molteplici realtà del territorio come Decathlon Italia e Comete.

Martina Sambucini

Ma questa è una edizione traghettatrice. «Nel 2022 – ha affermato il presidente Luigi Contisciani – cercheremo di valorizzare ancora di più la manifestazione, che riguarda montagna e borghi, anche con qualcosa di nuovo. La novità di quest’anno è costituita da tre tappe accessibili a tutti  (27 giugno, 10 luglio e primo agosto, ndr). La nostra filosofia è rigenerazione e valorizzazione dei luoghi del Piceno  con un’attenzione particolare alle aree più interne. Esperienze inclusive nell’ottica dell’accoglienza e della riscoperta dell’Appennino cucita a misura di ogni esperienza anche quella più speciale. Investiremo molto sulla campagna pubblicitaria».

Martina Sambucini centra un aspetto significativo: «Questo Festival è un bel segnale di speranza e di ripresa dopo la pandemia».

E Carlo Lanciotti, l’inventore deus ex machina della Compagnia dei Folli, dice: «Vogliamo anche mantenere acceso un faro sulle aree colpite dal sisma. Andremo in zone dove ancora ci sono le macerie. Ringrazio in particolare le guide Tito Ciarma, Niko Orsini e Patrizia Gagkliardi».

«Mi fa emozionare questo ritorno alla quasi normalità. Il Festival è nato 11 anni quando ero assessore provinciale e pensammo di dar vita ad una iniziativa per valorizzare luoghi meravigliosi ma sconosciuti – parole di Andrea Antonini -. Abbiamo fatto capire anche a chi abitava lì che c’erano possibilità di sviluppo. Sono infatti nate iniziative collaterali. E’ un Festival naturalistico ma soprattutto un Festival sociale. Non si è dovuto mai pagare il biglietto. Quest’anno passo il testimone al Bim Tronto perché ha creduto  nel progetto sin dall’inizio. Ormai è un patrimonio della comunità. Abbiamo in questi anni contribuito a dare la sveglia ad un territorio emarginato. Sono contento che una figlia maggiore si sia unita con un bello sposo presente anche una bellezza come Martina che ha detto cose intelligenti».  

Roberto Paoletti, da sempre impegnato nel sociale, fa notare: «Comete nasce al fianco di Mete Picene per favorire un turismo che sia  inclusivo, un turismo realmente per tutti».

Luigi Contisciani

«Il Festival sarà un’opportunità unica per promuovere il Piceno e le sue aree interne come destinazione turistica outdoor – sottolinea ancora Luigi Contisciani –  ma anche per valorizzare le eccellenze Made in Piceno  grazie alla presenza dei produttori, delle attività locali e del Food Truck della Cooperativa  di Comunità dei Sibillini con i presidi Slow Food. Ogni tappa percorrerà un piccolo ma prezioso tratto del nostro Appennino a sostegno dell’economia locale, della comunità, della ricostruzione di un’identità culturale e naturalmente dell’inclusione sociale».

Tanti agli artisti protagonisti degli spettacoli post escursione: i due cori di Montalto allieteranno il primo appuntamento, poi ci saranno Mabo Band, Mistrafunky  Street Band, la band tutta al femminile Le Holograms, la Compagna dei Folli, il Minimo Teatro, la cantante Claudia Quartarulli con l’ukulele  al Rifugio Zilioli, l’attore Luciano Emiliani  che leggerà Dante e tanti altri. Se volete vivere questa formula altamente sensoriale natura- spettacolo questo Festival è da non perdere.

Per partecipare alle escursioni è obbligatoria la prenotazione al numero 335.6223577 o inviare una mail a info@festivaldellappennino.it

Il numero dei partecipanti consentito sarà comunicato dall’organizzazione di volta in volta.  Visti i grandi spazi però non dovrebbero esserci problemi. Informazioni anche sul sito www.festivaldellappennino.it.


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