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Fondi per la ricostruzione,
l’Arengo punta su quattro progetti
A Monte Piselli funivia e neve artificiale

ASCOLI - Ok della giunta comunale anche alle schede per la riqualificazione dell'asse centrale Monticelli e il recupero dell'ex Distretto Militare e dell'ex Maternità dell'Ospedale Vecchio. In ballo ci sono fondi destinati al cratere marchigiano per quasi cento milioni di euro
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Dalla nuova cabinovia di Monte Piselli alla riqualificazione dell’asse centrale di Monticelli al recupero dell’ex Distretto Militare e del reparto “ex Maternità” dell’Ospedale Vecchio.

Sono queste le priorità individuate dalla giunta comunale di Ascoli per partecipare al “Contratto istituzionale sisma” che prevede una dotazione finanziaria di 160 milioni, di cui il 60%  (96 milioni) riservati al cratere marchigiano.

Il sindaco Fioravanti col ministro Carfagna

I tempi sono strettissimi visto che le domande per partecipare al bando scadono il 15 luglio ed entro agosto si dovrebbe arrivare alla firma del “Contratto” come annunciato anche dal governatore Francesco Acquaroli (leggi l’articolo).

All’ex Maternità, il Comune intende realizzare uno studentato a servizio dei corsi universitari presenti in città in modo da recuperare un contenitore di prestigio con vista mozzafiato sulla città.

All’ex Distretto, invece, l’Arengo vuole trasferire gli uffici comunali oggi dislocati in più punti con diversi fitti passivi che gravano sulle casse dell’Amministrazione.

Per Monticelli invece si cercano fondi per riqualificare l’asse centrale che oggi taglia in due il quartiere.

Più complesso il discorso per Monte Piselli dove serve un accordo interregionale tra Marche e Abruzzo visto che gli impianti ricadono in territorio abruzzese, mentre la giurisdizione marchigiana si ferma al piazzale di San Giacomo. Il tutto per di più in area Parco.

«L’impianto ipotizzato – afferma il sindaco Marco Fioravanti nella relazione allegata alla delibera –  è una cabinovia otto/dieci posti ad ammorsamento automatico destinata ad un traffico promiscuo (sciatori + pedoni) che in poco più di 7 minuti collegherebbe San Giacomo (Ascoli) a Monte Piselli e troverebbe nella zona di Tre Caciare una pedana intermedia per consentire la totale fruizione di quest’area attrezzata, ricalcando in tal modo la preesistente linea della cestovia.

La seggiovia di Monte Piselli

Ciò consentirebbe di evitare interventi di disboscamento o consistenti movimenti di terreno con indubbio vantaggio per il contenimento dell’impatto ambientale. Si prevede inoltre la realizzazione di alcune opere collaterali di completamento quali, nella stazione di arrivo, dove sorgevano le due sciovie Monte Piselli 1 e 2 (dismesse) la realizzazione di una nuova sciovia monoposto che consentirà di promuovere un moderno e funzionale “Campo Scuola” articolato ad una quota compresa tra 1.633 metri e 1.711 metri».

Previsto anche un sistema di innevamento artificiale comprensivo di un indispensabile bacino idrico di accumulo per la raccolta delle acque, capace di soddisfare anche i bisogni delle attività zootecniche che in estate fruiscono della zona.

Francesco Ameli

Sulla questione del “Cis Sisma” e del futuro del comprensorio montano arriva anche la presa di posizione del capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Francesco Ameli

«Grazie ad un’iniziativa parlamentare del Pd nel Governo Conte 2 a fine 2020 – dice – ora ci sono a disposizione 160 milioni di euro per la ricostruzione non solo fisica ma anche economica, sociale e turistica del centro Italia. Spero che i comuni possano avanzare progettualità di livello e spero che la Regione possa aggregare progetti meritevoli. Non basta investire, serve farlo bene.

Per questo penso sia un primo passo la volontà di investire sul comprensorio dei Monti Gemelli. Sono contento che Comune e CoTuGe abbiano raccolto la mia idea. Spero però non si parli solo di cabinovia ma si pensi ad un nuovo modello composito di sviluppo della nostra montagna sulla base anche della progettualità “Nuova montagna dei fiori” facilmente reperibile.

Anche all’opposizione è bene avanzare idee e proposte, e quando vengono recepite dalle comunità, vuol dire che si sta lavorando bene.

In merito alle proposte avanzate dal Comune di Ascoli sul CIS – conclude – penso che debba esserci una rimodulazione delle stesse al fine di pensare ad un vero progetto integrato di sviluppo del territorio senza limitarsi ad uno sblocca opere pubbliche. Anche su questo sono pronto a confrontarmi con il sindaco Fioravanti».

 

 

 


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