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Fondi per il sisma, arriva la proroga
“Zona economica speciale”,
dalla Carfagna ok alle Marche
(La fotogallery)

ASCOLI - I progetti potranno essere presentati entro il 15 luglio. Per la Zes invece bisognerà attendere i regolamenti comunitari e poi non sembrano esserci più ostacoli
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di Renato Pierantozzi

(foto di Stefano Capponi)

 

«Abbiamo deciso di prorogare di 15 giorni, fino al 15 luglio, il termine per la presentazione dei progetti per aderire al Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) per i Comuni del cratere del Centro Italia».

Il ministro Mara Carfagna

E’ l’annuncio arrivato dal ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, che oggi, mercoledì 23 giugno, ha incontrato i sindaci al Teatro Ventidio Basso di Ascoli (leggi l’articolo).

Per le Marche sono in arrivo quasi 100 milioni di euro visto che oltre il 60% del cratere ricade in territorio marchigiano e i fondi seguiranno questa ripartizione. All’Abruzzo andrà il 20% della torta, mentre a Lazio e Umbria il 10% a testa. A disposizione ci sono 160 milioni di euro.

«Quella di oggi -prosegue il ministro- è la mia seconda visita istituzionale dopo quella di Messina dove ho preso parte all’avvio della bonifica delle baraccopoli che ospitavano gli sfollati del sisma di oltre cento anni fa.

Qui l’emergenza è più recente, ma il sisma è stato ugualmente doloroso e disastroso e ora dobbiamo dare delle risposte concrete a questa parte di Italia laboriosa che il mondo interò scoprì devastata».

«Entro il 24 agosto dobbiamo fare il Contratto -aggiunge il presidente della Regione, Francesco Acquaroli– e per questo dobbiamo mettere a terra progetti qualificati al di là dei campanili, ma puntando su iniziative comunali, intercomunali e anche interregionali per alzare il livello. Monte Piselli? Può essere un’idea per valorizzare il territorio».

Il inistro Carfagna ha rinnovato anche le aperture in merito all’istituzione della “Zona Economica Speciale” per le Marche che porterebbe agevolazioni e meno burocrazia per le imprese (leggi l’articolo).

Il Ministro con il sindaco Marco Fioravanti

In questo caso, rispetto al “Cis Sisma”, i tempi sembrano essere più lunghi. «In base alle nuova programmazione comunitaria 2021-2027 -afferma Carfagna apparsa un po’ provata dal caldo durante la conferenza stampa alla sala Ceci dopo la precedente riunione svoltasi alla sala De Carolis senza aria condizionata- le Marche sono tra le regioni in transizione e per questo sarà possibile istituirla appena saranno pronti i regolamenti europei. Anche il problema del porto di Ancona che è già inserito nella Zes abruzzese si può superare pontando ad una Zona interregionale.

La Zes sarà poi istituita con un Dpcm su proposta del ministro per la Coesione territoriale in base al piano di sviluppo messo a punto dalla Regione. Sarò contenta di portare avanti una proposta utile e opportuna».

Dal commissario straordinario Giovanni Legnini arrivano dati confortanti circa le “pratiche” per la ricostruzione. «Siamo arrivati a 10mila decreti di liquidazione -afferma- con cinquemila “crateri”, di cui 3.300 nelle Marche. Sono dati che vanno al di sopra delle nostre aspettative. Nella prossima riunione della cabina di monitoraggio daremo il via libera ad altre ordinanze speciali per i centri storici di Arquata, Castelluccio, Pieve Torina, Norcia e due scuole di Teramo così come è stato già fatto per 11 scuola ascolane. Senza ordinanze speciali i Comuni non ce la fanno».

LA FOTOGALLERY

 


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