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Qualità dell’acqua e accordo con l’Iren:
la Ciip ai raggi X in Commissione
«No al confronto con i Comitati»

ASCOLI - Il presidente Giacinto Alati e i dirigenti sono stati ascoltati dalla "Controllo e garanzia" presieduta dal consigliere Francesco Viscione. Respinta la proposta avanzata anche dal capogruppo del Pd Francesco Ameli per una seduta allargata ai cittadini
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Si è svolta oggi pomeriggio la seduta della Commissione consiliare “Controllo e garanzia” (presidente Francesco Viscione) del Comune di Ascoli dedicata all’audizione del presidente e dei dirigenti della Ciip spa.

Si tratta di una delle prerogative del parlamentino presieduto da Viscione che già era intervenuto nel caso del rifacimento delle scuole cittadine ascoltando il sindaco e il dirigente competente (leggi l’articolo).

Francesco Viscione

Nel caso della Ciip è toccato al presidente Giacinto Pino Alati, accompagnato dal direttore Giovanni Celani e dal dirigente Cesare Orsini, fare una lunga relazione sullo stato dell’azienda con la solita difesa a oltranza delle maestranze e della reputazione aziendale.

«Per la questione con l’Iren (per la gestione degli impianti di trattamento rifiuti ex Unieco) -commenta il presidente Viscione- richiederò gli atti all’azienda visto che il presidente ha detto che non ci sono accordi, mentre risultano due consulenze ad un commercialista e ad un avvocato (per un totale di oltre 20.000 euro) per la costituzione di una “newco” proprio con l’Iren. La Ciip pur trattandosi di una società per azioni e quindi privata è di proprietà dei comuni e quindi dei cittadini e quindi deve essere trasparente come l’acqua che sgorga dal rubinetto.

Sulla qualità dell’acqua ho chiesto lumi al direttore Celani che mi ha confermato che quella di Castel di Trosino è più dura, ma è pur sempre migliore di tante acque minerali in vendita.

Su questo aspetto auspico una maggiore trasparenza verso i cittadini indicando ad esempio nelle bollette con precisione la provenienza della risorsa erogata anche perché tanti ascolani stanno comprando acqua minerale.

Infine -conclude il presidente- auspico che i dipendenti non vengano usati come “scudi umani” a difesa dell’azienda che nessuno critica e tantomeno chi ci lavora. Si chiede soltanto trasparenza riguardo alle strategie e alle scelte che si fanno visto che l’azienda è pubblica».

Il consigliere comunale del Pd Francesco Ameli e lo stesso Viscione hanno chiesto di ascoltare in una prossima seduta anche i Comitati dei cittadini attivi sul tema dell’acqua pubblica. «Ci è stato risposto che la Ciip si confronta con i consiglieri», ha detto Viscione.

rp

 


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