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“Picenochebello”,
la ricetta della Cna
per un turismo di prossimità

ASCOLI - La sezione locale dell’associazione fa il punto sulle prossime settimane tradizionalmente dedicate alla villeggiatura. Con l’aiuto del testimonial Roberto Mancini, l’obiettivo è proporre un’offerta turistica variegata e in linea con le esigenze dei visitatori
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In vista delle settimane più caldo sul fronte del turismo, la Cna picena promuove il progetto “Picenochebello”, che grazie al coinvolgimento di un testimonial d’eccezione come il commissario tecnico della Nazionale italiana Roberto Mancini punta a dare nuova linfa all’attrattività del territorio, alle prese con la difficile sfida della ripartenza dopo mesi di pandemia.

Francesco Balloni

In questo senso, rielaborando i dati raccolti da autorevoli fonti nazionali e internazionali, il centro studi della Cna delle Marche ha elaborato alcune indicazioni utili per cogliere l’andamento turistico dei mesi fisiologicamente votati a vacanze e turismo. Se dai risultati del 2020 emerge un boom di turisti italiani in Toscana e Puglia, la tendenza sembrerebbe essere confermata anche per questo 2021, che però sta assistendo a una decisa risalita da parte delle Marche e dello stesso Piceno nelle gerarchie di diversi tour operator.

«L’integrazione territoriale fra mare, collina e montagna – spiega Francesco Balloni, direttore della Cna picena – è la strada che vogliamo percorrere con il progetto “Picenochebello”. Il territorio ha bisogno interventi del genere, come testimoniato anche dall’ottimo ritorno di immagine dello spot che ha come testimonial Roberto Mancini.

Inoltre – aggiunge Balloni – servirà un enorme cambio di passo sul fronte delle infrastrutture. Un problema su tutti è quello ormai annoso ed estremamente penalizzante del tratto piceno dell’A14, senza considerare le conseguenze sulla viabilità ordinaria, con gravi problemi per tanti comuni costretti a fare i conti con flussi di traffico abnorme».

Eppure, secondo le stime del sistema Cna, per la bella stagione il Piceno potrà contare su importante valore aggiunto, ossia il settore del turismo rurale di prossimità e delle destinazioni isolate. Di questi tempi all’insegna dello smartworking e dell’isolamento digitale, agriturismi e ambienti agresti sono la boccata d’ossigeno ideale per chi intende disintossicarsi dalla tecnologica anche solo per qualche giorno, ed è proprio su questo aspetto che l’offerta diversificata del Piceno, fra città d’arte, colline, mare e tipicità del territorio, dovrà puntare con decisione nelle prossime settimane.

«Si tratta di una sinergia – conclude Balloni – in grado di garantire risultati concreti. Abbiamo la fortuna di avere mare e montagna, come anche borghi e città d’arte, nel raggio di 50 chilometri, una ricetta ideale per chi vuole godersi qualche giorno di meritato relax.

Non dobbiamo però dimenticare che il successo dell’estate turistica italiana sarà direttamente proporzionale al successo della campagna vaccinale. Anche nell’ottica di attrarre turisti stranieri è importante dare la percezione di essere un Paese sicuro».


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