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Caldo insopportabile,
118 subissato da chiamate per malori:
ecco come difendersi

ASCOLI - Ma con il ritorno alla normalità, sono aumentate anche le richieste per traumi e problemi di altro genere, che potrebbero essere gestiti dal medico di famiglia o dalla guardia medica. Il quadro della situazione con il direttore della centrale operativa del 118, attiva per Piceno e Fermano
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Flavio Paride Postacchini, direttore della centrale operativa del 118

di Maria Nerina Galiè

Il gran caldo, le riaperture, l’inizio delle vacanze segnano un ritorno alla normalità anelato ma arrivato, si potrebbe dire, all’improvviso. E gli effetti non si vedono soltanto dall’impennata dei contagi che oggi, 1 luglio, hanno vestito il Piceno con la maglia nera della regione, dall’alto dei suoi 27 nuovi casi su 46.

Sono tantissime le chiamate per malori dovuti alle elevate temperature che in questi giorni affollano le linee telefoniche della centrale operativa del 118 di Ascoli, preposta a gestire le emergenze per il Piceno ed il Fermano.

Numerose anche le richieste per malesseri legati ad altri motivi e per i traumi, «proporzionati all’aumento di movimento lungo le strade nel tempo libero», sottolinea il dottor Flavio Paride Postacchini, direttore della centrale operativa.

Poi c’è il Covid: «I comportamenti corretti che adotteremo, in questo periodo di zona bianca, e i vaccini tracciano le premesse per quello che accadrà in autunno», è il monito del direttore.

Andiamo con ordine. I malori per via del caldo eccessivo. Quali sono e come difendersi?

I malesseri tipici sono l’abbassamento di pressione e lo svenimento, a cui si aggiunge il pericolo di caduta e di un eventuale trauma, spiegano gli stessi operatori del 118.

«I pazienti più a rischioè Postacchini a parlaresono gli anziani e gli ipertesi che prendono farmaci per questa patologia. Il loro sistema di termoregolazione funziona diversamente, rispetto ai giovani. I non autosufficienti in particolare, hanno meno stimolo a bere. Vanno invitati a farlo spesso.

Ma la corretta idratazione, anche attraverso la frutta, vale per tutti. Come è importante evitare di uscire nelle ore più calde, quando possibile».

La centrale operativa del 118 di Ascoli

L’aumento delle richieste di intervento al 118, attraverso il Nue 112, e gli accessi al Pronto Soccorso. Sono sempre “appropriati”?

«Di certo adesso, rispetto al periodo clou della pandemia, l’utente è tornato ad affidarsi alle strutture sanitarie, anche per cose che prima magari gestiva in altri modi. C’è meno paura dei contagi».

«Sia chiaro – sottolinea però il primario – che il cittadino deve sentirsi tutelato dal sistema sanitario. Non deve mai perdere la consapevolezza che, in caso di bisogno, c’è qualcuno pronto ad assisterlo».

Detto questo, il dottor Postacchini riepiloga: «Traumi e malori, alcuni possono essere auto gestiti. Per cose non gravi c’è il medico di famiglia, la notte la guardia medica. Per tutto ciò che non può aspettare e per i casi gravi c’è il 118».

Un servizio, quello della centrale operativa e di tutto il settore legato alle emergenze e urgenze, che non conosce stagioni, pandemie o ritorno alla normalità. Gli operatori di centrale, le associazioni convenzionate che coprono le postazioni base, i volontari, sono sempre in prima linea per la salute e la sicurezza dei cittadini con una dedizione che lo stesso primario elogia: «Siamo noi i primi a dare per scontato tale impegno».

 


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