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La Quintana della ripartenza:
ecco l’Araba Fenice
nel Palio di Alessandro Forgione (Le foto)

ASCOLI - Presentato nella Sala della Vittoria della Pinacoteca. L'ha realizzato il 26enne ascolano, formatosi al "Licini" e con l'arte nel dna. Gli apprezzamenti del professor Papetti. Le parole del Magnifico Messere Fioravanti e del presidente del CdA Massetti. Martedì 6 luglio anticipate le prove di cavalli e cavalieri per la concomitanza con Italia-Spagna dell'Europeo
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Davanti al Palio: il presidente del CdA Massetti, l’autore Forgione, , il sindaco Fioravanti, il professor Papetti

 

di Andrea Ferretti

 

Anticipando tutti i sei cavalieri protagonisti della Giostra, lui ha già fatto centro. E lo ha fatto alla grande, con un Palio che per la Quintana della ripartenza assume un significato importante e profondo. Lui è Alessandro Forgione, 26 anni, artista ascolano formatosi al Liceo Artistico “Licini”, con un cognome come minimo beneaugurante visto che – non ci sono legami di parentela – è lo stesso di Padre Pio diventato Santo.

Il sindaco accanto al Palio

Alessandro ha realizzato il Palio della Giostra di luglio ispirandosi all’Araba Fenice, mitologico uccello che nell’immaginario collettivo risorgeva dalle proprie ceneri. Un’opera per la quale ha speso parole di elogio il professor Stefano Papetti, direttore dei Musei Civici, che non ha avuto dubbi quando nella commissione da lui presieduta sono giunti i bozzetti di coloro che avevano risposto al bando. E’ stato un “sì” unanime.

«Per me realizzare il Palio della Quintana era un traguardo utopico – dice Alessandro Forgione – ma mi hanno detto “dai provaci”, io ci ho provato ed è andata così. Il bozzetto l’ho realizzato in una notte». E qui si potrebbe e tirar fuori la leggenda del “ponte del diavolo” che narra di Cecco d’Ascoli che l’avrebbe costruito in una sola notte con l’aiuto del diavolo. Ma questa è un’altra storia.

Alessandro ha l’arte nel dna visto che, presente anche lei nella Sala della Vittoria della Pinacoteca, sua madre Diana Martelli è una nota maestra di danza che opera ad Ascoli da decenni. Il padre di Alessandro si chiama Pasquale, sua sorella di 21 anni Francesca.

Non è la prima volta che un Palio della Quintana sia legato al “Licini” di Ascoli, l’Istituto d’Arte oggi Liceo Artistico. Fu un lavoro di gruppo nell’agosto 2010, lo realizzò invece Glon Bakalli nel 1995. Li ha vinti entrambi Porta Solestà.

Alessandro Forgione con la mamma Diana Martelli

«Oggi Ascoli riabbraccia la Quintana – le parole di Massimo Massetti, presidente del Consiglio degli Anziani – è non è una frase a caso dopo quello che abbiamo trascorso nell’ultimo anno e mezzo. Ringrazio tutte le persone che si sono spese affinchè potessimo vivere questa ripartenza. Questa è una Quintana dal doppio volto. Quello del ricordo di tutto ciò che è accaduto, quello della rinascita di una città e di un territorio che si porta ancora dietro le gravi ferite inferte dal terremoto».

«Il 10 luglio – gli fa eco il sindaco-Magnifico Messere Marco Fioravanti – è una data che resterà nella memoria e nella storia della nostra città. Per l’impegno profuso ringrazio il Consiglio degli Anziani, il prefetto, Ilaria Isopi dell’ufficio Quintana, la Regione Marche che si è sempre stata vicina, in particolare gli assessori Guido Castelli (presente, ndr) e Giorgia Latini, e tutti coloro che hanno voluto fermamente che si organizzassero corteo e Giostra».

Quasi gremita la Sala della Vittoria, dove hanno trovato posto anche il vice sindaco Gianni Silvestri, gli assessori Monia Vallesi e Nico Stallone, i consiglieri comunali Patrizia Petracci e Elena Stipa, i membri del Consiglio degli Anziani Valeria Brunozzi, Pier Luigi Torquati e Fabrizio Gaspari; i consoli Vittorio Crescenzi, Patrizio Zunica, David Vitelli, Francecso Mazzocchi e Luigi Morganti; i caposestieri Mariangela Gasparrini, Matteo Silvestri, Luigi De Santis, Attilio Lattanzi e Marco Regnicoli, il costumista Paolo Lazzarotti. Di Mario La Rocca, speaker della Quintana, la “voce” dell’evento, che è stato scandito dai suoni di quattro tamburi e due chiarine del Gruppo Comunale.

ORDINE D’ASSALTO – Si farà il giorno del prologo, venerdì 9 luglio a Sant’Agostino in occasione del Saluto alla Madonna della Pace, cui è come sempre dedicata l’edizione notturna. Stavolta, però, ogni console tirerà fuori dall’elmo del “capitano del popolo” un numero – da 1 a 6 – che stabilirà l’ordine di assalto. I consoli estrarranno il proprio numero secondo l’ordine estratto in occasione di questa presentazione del Palio: Eccolo: Sant’Emidio, Porta Romana, Porta Solestà, Piazzarola, Porta Maggiore, Porta Tufilla.

PROVE CAVALLI – Con la qualificazione dell’Italia alle semifinali dell’Europeo, e con gli azzurri che tornano in campo martedì 6 luglio alle ore 21, la seconda sessione di prove di cavalli e cavalieri quel giorno è stata anticipata alle ore 17. Nessun problema per la prima che si svolge lunedì 5 con inizio alle 21. Prove a porte chiuse per il pubblico: ammessi al Campo dei Giochi solo gli addetti dei Sestieri in possesso di “green pass”.


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