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Riecco il Camper Sanitario:
quattro giornate
di prevenzione cardiovascolare

A LUGLIO sabati all’insegna della salute con il cardiologo Stefano Volpe. Force, Roccafluvione, Colli, Appignano, Castignano e Maltignano le località del tour
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Nei prossimi quattro sabati di luglio (10-17-24-31) nei comuni della provincia di Ascoli si svolgeranno le “Giornate della prevenzione cardiovascolare”. Iniziativa che rientra nell’ambito del progetto “Assistance 4.0 – Camper Sanitario” messo in piedi dal consorzio di cooperative “Il Picchio”, rivolto alle popolazioni residenti nei territori colpiti dal sisma e poi anche dall’emergenza sanitaria. Giornate organizzate in collaborazione con la società Omnibus Salute.

«La finalità è migliorare la vita delle persone che, abitando in piccoli comuni, soprattutto in questo periodo hanno difficoltà ad accedere ai servizi sanitari di base – dice Michela Arragoni, l’infermiera che coordina il progetto – con il Camper Sanitario siamo in grado di fornire assistenza infermieristica, un punto prelievi, prestazioni mediche come elettrocardiogramma e holter pressorio, test sierologici e tamponi covid. Inoltre abbiamo in progetto anche servizi rivolti ai più piccoli».

All’invito hanno risposto i comuni di Force (sabato 10 luglio dalle ore 9), Roccafluvione (sabato 10 luglio dalle 16), Colli del Tronto (sabato 17 luglio dalle 9), Appignano del Tronto (sabato 17 luglio dalle 16), Castignano (sabato 24 luglio dalle 9), Maltignano (sabato 31 luglio dalle 9).

In tutte queste occasioni sarà il cardiologo Stefano Volpe, già dirigente medico dell’ospedale “Mazzoni” ed ora al Centro medico San Tommaso, spiegherà ai presenti come, attraverso la modifica degli stili di vita e l’esecuzione di un semplice elettrocardiogramma, sia possibile prevenire infarto e ictus. Seguirà uno screening gratuito con misurazione della pressione arteriosa, saturazione di ossigeno ed elettrocardiogramma.

«Ogni anno in Italia circa 120.000 persone sono colpite da infarto. Anche se la diagnosi precoce e il trattamento tempestivo possono curare efficacemente la maggior di loro, circa il 20% di queste persone muore prima di arrivare in ospedale – spiega il dottor Volpe – diventa quindi indispensabile diffondere una cultura della prevenzione che, attraverso stili di vita salutari come l’abolizione del fumo di sigaretta, la riduzione al minimo delle bevande alcoliche, l’attività fisica regolare, il controllo del peso corporeo, della pressione sanguigna, del colesterolo nel sangue e del diabete, possono ridurre di molto questi eventi drammatici. Ancora più preoccupanti gli eventi cardiovascolari – aggiunge – perché in Italia ogni anno 200.000 persone vengono colpite da ictus. In questo caso abbiamo un’arma in più perché l’ictus molte volte è la conseguenza di una fibrillazione atriale, un’aritmia che insorge prevalentemente nelle persone anziane, spesso senza sintomi, ma che può essere diagnosticata con un semplice elettrocardiogramma».

 


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