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Caldo africano in Riviera,
la Protezione Civile rassicura:
«Weekend da bollino verde»

SAN BENEDETTO - Contraddistinto da un’acqua sempre “eccellente”, il litorale sambenedettese sta vivendo giornate di grande calura. Migliaia di persone si riversano in spiaggia a caccia di refrigerio ed i baywatch predicano prudenza
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di Marco Braccetti

 

Lungo la Riviera delle Palme, la prima settimana di luglio ha inanellato giornate dal clima tropicale. A caccia di refrigerio, turisti e residenti hanno affollato la spiaggia anche durante le giornate infrasettimanali, invertendo una tendenza che, finora, aveva visto gli chalet pieni solo durante i fine-settimana.

Le prospettive sono positive: «Da metà luglio fino alla settimana dopo Ferragosto qui sarà una ressa – dice Stefano Rossi, patron dello chalet Casablanca – per quel periodo ci sarà davvero il tutto esaurito. Finora abbiamo vissuto una stagione non rosea. Non è stato un giugno normale, ma c’era da aspettarselo viste le ben note vicende e, quindi, non mi posso lamentare».

Certo, molte persone si stanno lamentando per il troppo caldo. Ma, ovviamente, c’è poco da fare contro il Dio Sole. Una divinità capricciosa che, nei prossimi giorni, darà un po’ di tregua. Almeno secondo l’ultimo bollettino sulle ondate di calore dalla Protezione Civile regionale che abbassa i livelli di guardia su San Benedetto (vedi sotto). Dal bollino “giallo” di oggi (giovedì 8 luglio) si passa a quello “verde” per venerdì e sabato.

Le temperature percepite potrebbero comunque sfondare quota 30 gradi. In queste condizioni meteo, un bagno tra le calme acque dell’Adriatico può essere davvero refrigerante, ma va fatto seguendo precise regole: «In situazioni meteo del genere è ancor più importante evitare di gettarsi rapidamente in acqua dopo una prolungata esposizione al sole. Così facendo, infatti, può crescere il rischio di malori. Meglio immergersi gradualmente, lasciando acclimatare il corpo». Ecco il consiglio di Luca Buttafoco, presidente delle cooperative che curano il servizio di salvamento a mare.

Insomma: la classica corsa a perdifiato dalla sabbia alle onde sarà pure divertente, ma può rivelarsi rischiosa, dunque meglio evitarla. Buttafoco, poi, si rivolge alle migliaia di persone che, in questi giorni, frequentano la spiaggia: «Non fatevi problemi a contattare i nostri operatori, per qualsiasi richiesta di assistenza o per consigli su come vivere in sicurezza l’approccio con il mare».

Un mare che si conferma ancora una volta “eccellente”. Almeno secondo l’ultimo report dell’Arpam. Periodicamente, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale delle Marche analizza l’acqua marina per verificare i parametri di balneabilità. La costa sambenedettese (dall’Albula al Tronto) è stata suddivisa in otto zone di campionamento e, appunto, in ognuna di esse sono stati prelevati campioni per gli studi di laboratorio, che tengono conto della presenza di batteri fecali. L’ultimo test è stato effettuato a metà giugno non si distacca da quello precedente: mare di qualità “eccellente”, massimo livello su una scala che vede anche i giudizi “buona”, “sufficiente”, “scarsa”, “non classificata”.

 

IL BOLLETTINO METEO

 


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