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Strada per Foce, l’ex sindaco:
«C’è un finanziamento di 2,5 milioni,
l’Anas va sollecitata»

MONTEMONACO - Onorato Corbelli ricorda le iniziative intraprese dalla sua Amministrazione dopo i terremoti del 2016, tra cui l'attenzione all'unica via di comunicazione con il lago di Pilato. Ecco le sue dichiarazioni 
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Onorato Corbelli

di Maria Nerina Galiè

La strada che conduce a Foce di Montemonaco e al lago di Pilato, l’unica, e dove incombe il pericolo di caduta massi a causa dei danni provocato dai terremoti del 2016,  era stata al centro delle attenzioni anche della precedente Amministrazione guidata dall’allora sindaco Onorato Corbelli. E non era stata la sola per cui gli ex amministratori avevano cercato di captare fondi del sisma, nel piccolo paese duramente colpito.

E’ di qualche giorno fa la notizia che qualcuno abbia “incappucciato” i semafori che regolano la circolazione a senso unico alternato della galleria, riaperta a by pass della strada, dove un blocco di roccia si è staccato a novembre scorso. 

«I primi episodi di caduta massi risalgono a ridosso del sisma del 30 ottobre 2016 – ricorda l’ex primo cittadino – e sono stato costretto a chiudere la strada, per riaprirla a Pasqua del 2017, assumendomi ogni responsabilità».

Nel frattempo, «per diminuire il pericolo, non per scongiurarlo perché era impossibile, ho fatto posizionare dei new jersey lungo tutto il tratto».

Il sindaco Corbelli inoltre, durante il suo mandato, ha lavorato per intercettare fondi per la messa in sicurezza della strada comunale che collega Rocca a Foce.

«Con il quinto stralcio Anas, in ragione dell’iniziativa della Protezione Civile di affidare all’ente lavori anche su strade comunali danneggiate dal terremoto, abbiamo ottenuto 2 milioni e mezzo di euro. L’intervento prevedeva il disgaggio dei massi rimasti pericolanti, l’istallazione di reti di protezione, il prolungamento della galleria e un sistema anti valanghe vicino al laghetto di Foce».

Lavori fino ad ora mai iniziati e per i quali Corbelli si chiede a che punto siano le pratiche.

«Il sindaco Grilli è andata a Roma, nella sede dell’Anas per questi lavori. Avrebbe dovuto chiedere il sollecito di interventi già programmati».

Il masso caduto a novembre sulla strada per Foce

E che non riguardano solo la strada per Foce, ricorda l’ex primo cittadino: «Sono state ammesse a contributo altre 4 strade comunali di Montemonaco. E sono la strada di Ferrà, per 860.000 euro, di Cese per 460.000 euro, di Vallegrascia per 350.000 euro, della Sibilla per 700.000 euro.

So che solo per quest’ultima è partita la progettazione da parte dell’Anas. Per le altre non è stato ancora fatto nulla».

Onorato Corbelli riepiloga anche gli interventi previsti, e finanziati dai contributi per il sisma, sul territorio comunale, specificando di non aver condiviso la scelta dell’attuale Amministrazione di aver cambiato, in qualche caso, le carte in tavola.

«Ci sono stati affidati 950.000 euro per il palazzo municipale, 800.000 euro per la scuola, 350.000 euro per il cimitero del capoluogo e 400.000 euro per quelli delle frazioni Vallegrascia, Foce e Isola San Biagio.

Inoltre è previsto un intervento sulle mura castellane, per 1.300.000 euro. Ci sono poi 130.000 euro per l’elisuperficie che noi avevamo previsto accanto al campo sportivo, ma poi si è deciso di realizzarla a ridosso del cimitero, luogo di rispetto. E ancora, i 42.000 euro con cui volevamo realizzare il Parco Avventura “Monti Guarnieri” sono stati invece usati per l’arredo urbano».

La strada per Foce


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