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Campobasso, Antognozzi
riconfermato vice di Cudini
anche in Serie C

COMUNANZA - Il tecnico classe 1969 affronterà il prossimo campionato al fianco dell’ex bianconero: il giusto premio per un percorso professionale fatto di gavetta e tante soddisfazioni
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Con il campionato di Serie D conquistato qualche settimana fa e la promozione in C ormai in tasca, anche per il Campobasso è tempo di iniziare a programmare la prossima stagione per far bene anche tra i professionisti.

In questo senso, sulla scia dell’ottimo lavoro svolto negli ultimi anni, dopo l’ufficialità della permanenza dell’allenatore Mirko Cudini sulla panchina dei molisani per il campionato 2021-2022 è arrivata anche la conferma di Giuseppe Antognozzi, vice dell’ex bianconero nonché uno dei principali artefici del successo dello scorso anno.

Giuseppe Antognozzi

Per il tecnico di Comunanza, 52 anni, la permanenza in Molise per il terzo anno consecutivo rappresenta il giusto premio a una carriera già ricca di parecchie soddisfazioni, con un meritato ritorno tra i professionisti dopo le relativamente recenti esperienze con la Maceratese e il settore giovanile dell’Ascoli.

Un percorso, quello di Antognozzi, iniziato nel Fermano con i ragazzi dell’Elpidiense 1930 e poi proseguito con successo alla Sangiorgese e al Porto Sant’Elpidio, prima di approdare alla Civitanovese dal 2010 al 2012 e, l’anno successivo, alla Fermana, dove incontra per la prima volta mister Mirko Cudini.

Per poter sbocciare definitivamente, però, il sodalizio tra i due deve attendere ancora qualche anno: dal 2014 al 2018 Antognozzi collabora con le giovanili e la prima squadra della Maceratese a stretto contatto, tra gli altri, con l’altro ex bianconero Cristian Bucchi, per poi occuparsi dei ragazzi dell’Ascoli Picchio e, finalmente, ritrovare Cudini nei tre anni di Serie D trascorsi tra Notaresco e Campobasso.

La recente vittoria del campionato di Serie D da parte dei molisani e il ritorno in C dopo 32 anni portano anche la firma di Antognozzi, che nonostante i successi e gli impegni del campo resta particolarmente legato alle proprie radici: quando può, compatibilmente con gli impegni di lavoro, torna a far visita alla sua famiglia a Comunanza, con gli amici e la comunità locale puntualmente pronti ad accoglierlo a braccia aperte. D’altra parte, questo ed altro per un professionista del pallone.


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