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«Serve un garante della terza età»
la mozione di Forza Italia
per i diritti degli anziani

SAN BENEDETTO - Il gruppo consiliare del partito di Silvio Berlusconi ha ufficialmente richiesto in Comune l’istituzione di una figura che possa promuovere interventi di sostegno e tutelare una fascia di popolazione sempre più numerosa
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«Tra tradizioni, e storia, gli anziani rappresentano un autentico forziere sociale. Sono le migliori risorse, anche morali, a disposizione dell’Italia, e pertanto vanno preservati e tutelati anche nei loro diritti».

È da queste premesse che il gruppo consiliare di Forza Italia, su input del responsabile seniores provinciale Luigi Capriotti, ha ufficialmente presentato una mozione per richiedere l’istituzione di un garante della terza età nel Comune di San Benedetto.

«Una proposta – spiegano i forzisti locali – dalla forte valenza sociale, che va verso una sempre maggiore attenzione nei confronti di queste persone nell’ottica di una valorizzazione del loro prezioso apporto alla nostra comunità.

Un contributo che si esprime non soltanto in termine di esperienza, conservazione e trasmissione della memoria storica – proseguono – ma anche di sostegno attivo alle famiglie. Oggi più che mai, i nonni e le nonne sono la colonna portante delle famiglie. Sono necessarie, quindi, misure di protezione per questa fascia di popolazione».

L’iniziativa dei rappresentanti sambenedettesi di Forza Italia si inserisce in un filone di tutela e valorizzazione inaugurato in Parlamento dall’onorevole Cristina Rossello, che sulla base delle medesime premesse ha recentemente avanzato una proposta di legge per l’istituzione dell’autorità garante dei diritti delle persone anziane.

«Non dovrà trattarsi di un ruolo di facciata – precisano i forzisti – bensì di una figura incaricata di coadiuvare i servizi a favore di questa fascia di età, che possa raccogliere sia le segnalazioni di disservizi che quelle relative a eventuali mancanze nell’applicazione dei diritti legislativi degli anziani.

Dovranno essere assunte iniziative per promuovere interventi di natura socio-assistenziale – concludono – e incentivare stili di vita sani e attivi, vigilando sullassistenza prestata agli anziani ricoverati in strutture residenziali e tutelando al tempo stesso il loro benessere in una città a misura anche di anziano».


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