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Nuovo look per centro storico e frazioni:
Ascoli esulta per i 90 milioni
Il sindaco Fioravanti:
«Quando me l’hanno detto, ho pianto»

ASCOLI - Giornata storica per la città delle Cento Torri e il suo hinterland. Nella Sala della Vittoria l'annuncio ufficiale del primo cittadino, alla presenza di Fondazione Carisap, Unicam e Erap, ma anche della sua giunta e diversi consiglieri comunali. «Mai alla nostra città e al nostro territorio era stato concesso così tanto. Ringrazio tutti coloro che per tre mesi hanno lavorato giorno e notte per ottenere questo risultato che va oltre ogni previsione»
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di Andrea Ferretti

 

La Sala della Vittoria per celebrare un grande successo. Meglio di così non si può. E’ quello che è accaduto oggi, giovedì 22 luglio, nella Pinacoteca di Palazzo Arengo dove il sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti, ha ufficializzato – dopo averlo confermato nella serata di mercoledì – il doppio finanziamento ottenuto dal Comune di Ascoli nell’ambito del Programma nazionale della qualità dell’abitare (PinQua) del Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibile (Mims).

L’annuncio di Marco Fioravanti, al suo fianco il segretario comunale Vincenzo Pecoraro (foto Stefano Capponi)

Si tratta di 90 milioni di euro, frutto di due finanziamenti da 75 e 15 milioni, per rivitalizzare centro storico e frazioni. Ad esultare con il primo cittadino anche Angelo Davide Galeati, presidente della Fondazione Carisap. Ad affiancarli Marco Perosa (il “braccio operativo” della Fondazione), il segretario comunale Vincenzo Pecoraro, i vertici di Unicam e Erap.

E’ stato il giorno della celebrazione ma anche dei ringraziamenti. Come quelli dispensati all’Unicam (sono intervenuti il direttore Giuseppe Losco e la sua vice Maria Federica Ottone) e al presidio Erap di Ascoli, presente con Giulietta Capriotti e Ettore Pandolfi.

«Ero a Roma ieri (mercoledì, ndr) quando il Ministero al telefono mi ha comunicato la grande notizia – rivela Fioravanti – non sapevo che dire e mi sono commosso, per la gioia ho pianto. Questa è una giornata storica non solo per Ascoli ma per tutto il territorio: la ricorderemo a lungo. E’ il coronamento di una strategia che ha una visione di città e territorio da qui a vent’anni. Il Ministero – aggiunge – mi ha confermato che si tratta del più grande finanziamento della storia per il nostro territorio. Andiamo a scrivere una nuova pagina della nostra storia. Siamo soddisfatti perchè siamo andati oltre ogni previsione. Abbiamo lavorato sodo, e devo ringraziare innanzi tutto la Fondazione Carisap, ma anche Unicam ed Erap, senza dimenticare il grande lavoro fatto dall’Amministrazione. Penso al segretario, agli assessori, ai consiglieri comunali, ai nostri tecnici, a tutto il personale. Per tre mesi hanno lavorato incessantemente, coordinati dal nostro architetto Ugo Galanti e dall’ingegner Maurizio Piccioni a cui rivolgo un grazie particolare».

I 90 milioni arrivano dal bando “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare”: 75 milioni per il progetto pilota “Forme dell’abitare in Ascoli”, 15 per “Forme dell’abitare i parchi”.

Obiettivo, per entrambi, la riduzione del disagio abitativo, culturale e della coesione sociale. In una parola: contro lo spopolamento di un territorio che, non va dimenticato, prima della pandemia covid, ha vissuto la grande tragedia del terremoto.

Ascoli al 6° posto in Italia col progetto pilota. La città più piccola di una graduatoria dove figurano Genova, Milano, Brescia, Bari, Lamezia Terme, Messina e una proposta di rete della Regione Lombardia. Le richieste di intervento giunte al Ministero erano 290: numero che fa esultare doppiamente.

L’elenco degli interventi è lungo e complesso, ci sarà tanto da lavorare cominciando dopo l’estate. Tra gli interventi, in primis la riqualificazione multifunzionale di Palazzo Saladini Pilastri destinato a diventare “cabina di regia” del centro commerciale naturale del centro storico che, ora, comincia a non essere più una semplice definizione o un sogno. C’è poi la volontà di dar vita ad un albergo etico gestito da persone con disabilità e di attivare un polo sanitario solidale per servizi medici alle famiglie in difficoltà realizzando un grande parco pubblico nei giardini del Palazzo.

Tra gli investimenti figurano la riqualificazione di Piazza San Tommaso e delle ciclopedonali del Castellano e della rete urbana. Non possono mancare gli interventi di housing sociale nell’edificio di via Giusti, all’ex caserma Vecchi (corso Vittorio Emanuele), al convento di San Domenico, alle ex caserme di Carabinieri (Corso di Sotto) e Vigili del fuoco (Corso Mazzini), a Palazzo “Cornacchietto”, più la realizzazione di un polo scientifico-tecnologico-culturale nell’area nord del complesso di Sant’Angelo Magno.

Non solo città, ma anche frazioni, grazie al progetto che si è piazzato al 71° posto. A beneficiarne saranno le frazioni dove ci sono edifici comunali dismessi. Anche qui housing sociale e la parola d’ordine “ripopolamento”. Tra gli interventi – ricordati nell’occasione dall’assessore ai Lavori pubblici Marco Cardinelli – quelli a Castel Trosino (parco fluviale, ex scuola, area longobarda, il borgo), Lisciano (ex scuola), la ciclabile Parco dei calanchi-Monte Ascensione, Venagrande (un edificio verrà adibito ad ospitare ragazze-madri), Cavaceppo (un immobile sarà recuperato grazie all’aiuto di un privato). Non mancano percorsi per mountain bike e navette di collegamento.

«Questo è il frutto del costante dialogo che c’è sempre stato tra Fondazione e Amministrazione comunale – le parole di Galeati della Fondazione – io e Marco (Fioravanti, ndr) siamo amici, ma da quando ci siamo insediati, io in Fondazione e lui in Comune, abbiamo sempre messo al primo posto le problematiche di Ascoli e del territorio. Parlando di cifre, sembravano incredibili quelle previste dal bando, ma ce l’abbiamo fatta, per questo siamo molto soddisfatti e orgogliosi del risultato raggiunto. Quando ieri mi ha telefonato il sindaco pr darmi la notizia – conclude Galeati – sono rimasto basito e mi ci sono volute alcune ore per riprendermi. Ora mettiamoci sotto che ci sarà tanto da lavorare».

Insomma, per Ascoli e il suo territorio, dopo le ferite del terremoto e la perenne ombra del covid, il nuovo millennio sembra sia finalmente in fase di decollo.

 

 

 


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