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Rete lirica,
l’Arengo indica l’avvocato Ciabattoni
Riunione per il nuovo vertice,
lascia Giostra

ASCOLI - Il legale dovrebbe sostituire Paola Izzi. La Fondazione è stata costituita nel 2018 dai Comuni di Ascoli, Fermo e Macerata e dalla Fondazione Teatro della Fortuna di Fano. Attesa per la programmazione dopo la pausa del 2020 a causa della pandemia. Per Fermo c'è l'ex assessore comunale alla cultura Francesco Trasatti
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Spunta a sorpresa il nome dell’avvocato Francesco Ciabattoni quale rappresentante del Comune in seno al Consiglio direttivo della Fondazione Rete Lirica delle Marche. Dovrebbe sostituire Paola Izzi tra l’altro componente del Coro Ventidio Basso quindi vicina al mondo del melodramma.

La Fondazione Rete Lirica delle Marche, costituita nel 2018 dai Comuni di Ascoli, Fermo e Macerata e dalla Fondazione Teatro della Fortuna di Fano, per razionalizzare il settore delle produzioni liriche nelle Marche, si appresta a cambiare il suo management. Mercoledì prossimo 28 luglio è infatti prevista la riunione dell’assemblea dei soci per il varo del nuovo organigramma.

Ha deciso di lasciare la presidenza l’avvocato fermano Igor Giostra, indicato dal Comune di Fermo, lunga esperienza nel campo culturale, presidente in carica del Conservatorio di musica “Giovanni Battista Pergolesi” di Fermo. Al suo posto, sempre per quanto riguarda Fermo, è stato indicato l’ex assessore comunale alla cultura Francesco Trasatti.

Il teatro Ventidio Basso di Ascoli

Chi sarà il nuovo presidente? C’è l’ipotesi che, nella rotazione degli incarichi, possa finire anche ad Ascoli quindi all’avvocato Francesco Ciabattoni, legale molto conosciuto, ex consigliere e assessore comunale, protagonista di tante battaglie in difesa dell’ambiente. Verso la conferma il direttore Luciano Messi, sovrintendente dell’Associazione Sferisterio di Macerata, e il direttore artistico Alessio Vlad. Del Consiglio direttivo uscente fanno anche parte Catia Amati ((Fano), vice presidente, Massimiliano Fraticelli e Francesco Rapaccioni (Macerata).

Al di là di queste nomine si è in attesa di conoscere quale sarà il programma della Rete Lirica delle Marche per il prossimo triennio dopo il salto della stagione 2020 a causa della pandemia. Sarebbe dovuta andare in scena “L’italiana in Algeri” di Gioachino Rossini poi annullata. Si ricomincerà con questo titolo? Se Macerata, per quanto riguarda la lirica, può contare sulla stagione estiva dello Sferisterio, e Pesaro su quella del Rof (Rossini Opera Festival), Ascoli, Fermo e Fano fanno riferimento alla Rete.

Tra le novità in arrivo anche l’inserimento del Teatro “Lauro Rossi” di Macerata nelle produzioni invernali oltre a Ventidio Basso di Ascoli, Dell’Aquila di Fermo e Della Fortuna di Fano. Non ci sono invece ancora segnali sull’entrata del capoluogo di regione, Ancona, e di Jesi, due importanti poli di produzione lirica, nella Rete Lirica delle Marche in un quadro generale di sinergia e razionalizzazione.

f.d.m.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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