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Green pass e chalet,
sotto l’ombrellone regna l’ottimismo:
«Non cambia molto, stagione positiva»

SAN BENEDETTO - I titolari delle concessioni della Riviera manifestano una certa soddisfazione per l’andamento di questi primi mesi di lavoro. L’avvento della certificazione verde non spaventa i gestori, con le attività all’aperto che ad oggi non rientrano tra quelle soggette all’applicazione del nuovo decreto
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di Federico Ameli

Con l’ombra del green pass e delle conseguenti limitazioni che ormai incombono sulle vacanze di milioni di italiani, anche il Piceno deve iniziare a fare i conti con un cambiamento epocale che rivoluzionerà diversi aspetti legati a viaggi e soggiorni estivi.

Il bagnasciuga di Porto d’Ascoli nella giornata di ieri, sabato 31 luglio

Il 6 agosto è ormai dietro l’angolo, ma se tra ristoratori, addetti ai lavori e aspiranti vacanzieri restano ancora diversi dubbi da sciogliere, chi al momento non sembra curarsi troppo dei nuovi provvedimenti in arrivo è l’amato ombrellone in riva al mare, ultimo baluardo del turismo vecchio stampo.

Al momento, infatti, l’esecutivo Draghi non ha coinvolto il settore degli chalet nell’ambito del decreto che debutterà durante la prossima settimana, con i bagnanti – almeno quelli “nostrani” – che potranno continuare a usufruire degli spazi dello stabilimento di fiducia come al solito, tra un tuffo in mare, un po’ di sole e una sosta rigenerante al bar.

Complici il bel tempo e le temperature favorevoli – «forse anche troppo», come ci confessa qualche malcapitato turista messo a dura prova dal caldo – anche in questo fine settimana la spiaggia di San Benedetto è stata letteralmente presa d’assalto da residenti e visitatori più o meno lontani, con l’appuntamento con la classica caccia al parcheggio in prima fila e all’ultimo ombrellone disponibile puntualmente rinnovato anche per questo weekend a cavallo tra luglio e agosto.

Sergio Lupi dello chalet Il Monello

Buon segno per i gestori degli chalet e di tutte le attività che ruotano attorno al turismo balneare, come peraltro confermato dagli stessi interessati.

«La nostra è un’attività legata esclusivamente alla ristorazione – dichiara Sergio Lupi dello chalet Il Monello di Porto d’Ascoli -. Non abbiamo la gestione degli ombrelloni ma ad ogni modo, lavorando esclusivamente all’aperto, non abbiamo problemi legati al green pass.

La stagione sta andando bene – prosegue – in particolare per il mese di giugno, che è stato molto positivo. A luglio, invece, la situazione è stata un po’ più tranquilla».

Impressione confermata anche da Aldo Gabrielli, gestore del vicino chalet Alex. «Per il momento pare che per la nostra categoria non ci siano problemi legati al green pass – sostiene -. Personalmente non abbiamo ancora preparato nulla in vista del 6 agosto, ma per ora posso dire che non abbiamo ricevuto alcuna disdetta».

Aldo Gabrielli dello chalet Alex

In questo senso, più che agli chalet in senso stretto, la preoccupazione maggiore era connessa ai settori storicamente legati a doppio filo con il turismo balneare, ossia quello dei trasporti e delle strutture ricettive. Ad oggi, però, tutto sembra filare liscio.

«Non siamo soggetti alle limitazioni previste dal green pass – conferma Thomas Caffarini, titolare del Boobie’s Bar -. La gestione degli ombrelloni è di competenza di un hotel della zona, di conseguenza per quanto riguarda la nostra attività di bar non sono previsti controlli di questo genere.

Con grande stupore la stagione sta andando bene anche grazie a una temperatura che ci consente di lavorare al meglio. Lo scorso anno, invece, siamo partiti con un mese di ritardo – a giugno e non a maggio – e qualche cliente storico che in queste settimane è tornato a trovarci ha preferito restare a casa.

Il Boobie’s Bar

È comprensibile: c’erano ancora paura e incertezza, mentre quest’anno siamo stati felici di ritrovarci».

Se a Porto d’Ascoli l’ottimismo regna quasi indisturbato, la situazione non sembra essere poi così diversa sul lungomare nord di San Benedetto.

«Tradizionalmente lavoriamo con clienti da appartamenti, pertanto il green pass per ora non è un problema – dice Stefania Rossi dello chalet Stella Marina -. Nel weekend c’è sempre molta gente, in generale la stagione sta procedendo in linea con le aspettative e con i numeri degli anni scorsi».

Lo chalet Stella Marina

Con le settimane più calde dell’anno ormai alle porte, tutto sembra procedere per il meglio sul litorale sambenedettese. Certo, qualche mascherina in più nei locali al chiuso forse non guasterebbe, così come qualche servizio aggiuntivo – un punto informativo turistico sul lungomare di Porto d’Ascoli, ad esempio, o un’adeguata valorizzazione della pista ciclabile o della vicina riserva della Sentina – da offrire ai visitatori della Riviera, come ci segnala qualche gestore della zona.

Ad ogni modo, l’obiettivo è che la stagione continui a riservare soddisfazioni in tutta sicurezza a bagnanti e ad addetti ai lavori, nella speranza che il prossimo anno il dibattito sul green pass possa essere solo un lontano ricordo.


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