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Elezioni comunali,
5 Stelle pronti a sostenere
Francesca Pulcini di Legambiente

SAN BENEDETTO - Il candidato pentastellato Serafino Angelini, da sempre favorevole a individuare una figura di raccordo tra le forze politiche progressiste e di sinistra, sarebbe disposto a fare un passo indietro in favore della responsabile regionale dell’associazione ambientalista. Ancora in corso, invece, le valutazioni del Pd e delle liste che sostengono la candidatura di Paolo Canducci
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di Federico Ameli

 

Il “nuovo corso” invocato a gran voce dal Movimento 5 Stelle per la città di San Benedetto potrebbe portare il nome di Francesca Pulcini. Secondo i pentastellati, la responsabile regionale di Legambiente avrebbe infatti tutte le carte in regola per rappresentare quella figura di raccordo che 5 Stelle, Pd e le altre forze politiche che gravitano attorno al centrosinistra sambenedettese stanno cercando di individuare ormai da mesi per presentarsi uniti e far fronte comune dinanzi allo schieramento guidato dal sindaco uscente Pasqualino Piunti.

Francesca Pulcini

«Durante il percorso politico intrapreso nel corso di questi mesi – dichiara Serafino Angelini, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle – e nell’ipotesi in cui si fosse trovato un accordo con tutti i partiti politici di centrosinistra, da sempre ho sostenuto la necessità che il Movimento 5 Stelle ricoprisse un ruolo di garanzia, in generale alla luce della volontà di riproporsi di coloro che hanno governato questa città negli ultimi 20 anni, in particolare ovviamente di fronte alla disastrosa parentesi politica attualmente in corso.

Secondo i nostri intendimenti, tale proposito serve da una parte a dare credibilità al progetto politico e amministrativo, dall’altra a garantire la necessaria discontinuità rispetto al passato. Per questi motivi accordo sì, ma a precise condizioni, tutte in favore della cittadinanza.

La prassi politica consolidata purtroppo non lascia spazio all’innovazione, benché utile e opportuna. Trincerandosi dietro una presunta dignità politica evidentemente squalificata da tempo sull’altare della convenienza personale e amicale, il nome di Serafino Angelini non è più stato ritenuto accettabile dai vertici del Pd e di Articolo Uno, nonostante la serie di incontri con esponenti a vari livelli, avessero lasciato intendere a più riprese una apertura più che possibile».

Serafino Angelini

Naufragata l’ipotesi che avrebbe visto lo stesso Angelini a capo della coalizione, le forze politiche coinvolte hanno continuato a guardarsi attorno, con i 5 Stelle che in questi ultimi giorni hanno individuato in Francesca Pulcini la figura ideale a cui fare riferimento per un’eventuale volata elettorale comune.

«Stiamo valutando le condizioni migliori per riunire le forze progressiste e di sinistra della città – prosegue Angelini -. Quello di Francesca Pulcini è un nome che ci è stato proposto, ha un ottimo curriculum professionale, entusiasmo e tutte le caratteristiche necessarie per ricoprire un ruolo di questa portata, resistendo anche a tutte le pressioni esterne.

Benché civico, su un nome come il mio sarebbe stato invece difficile far convergere le forze della sinistra, anche se fino allo scorso aprile era stato considerato attentamente. In un secondo momento, poi, sono intervenute delle forze esterne che hanno di fatto cambiato la situazione».

Con il Movimento 5 Stelle e Serafino Angelini pronti a fare un passo indietro in nome di un accordo programmatico tra le parti di fatto già trovato, ma ancora privo di una figura in grado di riunire le istanze delle singole forze politiche per un obiettivo comune, ora la palla passa al centrosinistra, con il Pd di Aurora Bottiglieri e le liste a sostegno di Paolo Canducci chiamati ora a esprimersi sulla possibile candidatura della responsabile di Legambiente.

«La proposta di Francesca Pulcini – aggiunge Angelini – è arrivata anche alle altre forze politiche. Da parte nostra abbiamo accettato subito e di buon grado, mentre gli altri staranno ancora facendo le loro valutazioni. Dal punto di vista programmatico non ci sarebbero problemi, dato che già in passato abbiamo concordato diversi punti comuni. Certo è che la pazienza non può essere infinita: se neppure su una persona del genere, peraltro non distante dal Pd e dalla sinistra, si riesce a trovare una quadra…».


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