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Truffe agli anziani,
le azioni dell’Anap
a tutela delle fasce più deboli

CONFARTIGIANATO - Guido Celaschi, presidente nazionale dell'associazione: «Puntiamo anche sull’iniziativa delle Botteghe sentinelle del territorio. proprio per assicurare presidi di vicinato indispensabili per non far sentire soli gli anziani»
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Celaschi

Guido Celaschi, presidente nazionale di Anap

La pandemia ha messo a dura prova l’intero sistema socio, economico e sanitario, limitando fortemente non solo le libertà individuali, ma colpendo duramente le fasce più deboli, gli anziani.

L’Anap, l’associazione Anziani e Pensionati di Confartigianato, da oltre quarant’anni ha come obiettivo principale, quello di garantire a tutti i cittadini anziani lo sviluppo della propria personalità tramite la giusta soddisfazione, sia a livello individuale che collettivo, dei bisogni morali, intellettuali e materiali dell’individuo.

«L’associazione è fortemente impegnata nella sensibilizzazione contro le truffe agli anziani, in special modo in questo periodo di pandemia – si legge in una nota -. Da anni infatti è attiva la campagna “Più Sicuri Insieme”, promossa insieme con il Ministero dell’Interno, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale della Polizia Criminale, con il contributo della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e del Corpo della Guardia di Finanza. Un progetto che interviene con risposte concrete sui profili di fragilità degli anziani in situazioni di pericolo, aiutandoli a identificare le tipologie di truffe e le modalità più frequenti con le quali vengono perpetrate, fornendo indicazioni utili ad una immediata reazione di difesa della propria persona (in casa, per strada, sul web) e individuando le autorità a cui rivolgersi per ricevere protezione».

«Grazie alle nostre iniziative di sensibilizzazione –dichiara Guido Celaschi, presidente nazionale di Anap -, gli anziani stanno capendo l’importanza di denunciare i reati di cui sono vittime. Non bisogna però abbassare la guardia, perché i malintenzionati sfruttano la pandemia per mettere in atto nuove truffe, anche ad esempio su Internet. Il fronte delle truffe on-line, infatti, è quello che ci trova maggiormente indifesi: la maggior parte della popolazione anziana ha poca dimestichezza con le tecnologie digitali, pertanto può essere più facilmente vittima di queste truffe».

Oltre alla Campagna antitruffa, Anap punta anche sull’iniziativa delle Botteghe sentinelle del territorio proprio per assicurare presidi di vicinato indispensabili per non far sentire soli gli anziani, offrendo loro un punto di riferimento cui rivolgersi in caso di difficoltà. L’Italia è il Paese europeo con la maggiore quota di over 65 e, secondo le stime, nel 2050, un terzo degli italiani sarà anziano. È quindi fondamentale sensibilizzare i cittadini sul tema della sicurezza e della tutela delle persone più deboli, ma soprattutto è indispensabile mettere in campo azioni di prevenzione di un fenomeno sociale, purtroppo in costante crescita che vede negli anziani le vittime predilette di furti, rapine e truffe.

«In questi anni – aggiunge Celaschi – abbiamo lavorato continuamente perché gli anziani fossero sempre più informati sui rischi che corrono in tema di sicurezza. Il pericolo di truffe, raggiri, furti e rapine ai danni delle fasce più deboli è ovunque e l’arma migliore per difendersi è conoscere i trucchi usati dai malintenzionati e le situazioni a rischio. Ecco perché dobbiamo imparare a difenderci. Informare gli anziani significa renderli più sicuri e instaurare un rapporto di fiducia sempre più stretto con le forze dell’ordine».


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